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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 03_02_2016

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Riccardo Tota | paesaggio barese

«Ora vi dico chi ha fatto di Bari una città ignobile» _ Il Piano regolatore, ieri e oggi

«Chi parla del piano regolatore? Gli ingegneri, gli architetti: cioè i tecnici che hanno interessi di tipo professionale; i proprietari di terreni e di case e le imprese interessate alle costruzioni; ognuno di loro da una angolazione diversa, per alcuni positiva, per altri negativa. Però non abbiamo la reale voce di tutti i cittadini». Queste parole, che reclamano una urbanistica partecipata, e dunque risuonano attualissime, sono state pronunciate oltre quarant’anni fa.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 18_11_2015

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Il cinema Armenise

Quartiere Carrassi un delitto quasi perfetto _ La demolizione dell’Armenise

È bastata una frase sibillina se non proprio incomprensibile, scritta in una delibera di cui nessuno ricorda granché e che molti ignoravano del tutto, per stracciare un intero Piano particolareggiato, quello di Carrassi. E il misfatto – perché di tanto si tratta – non sarebbe venuto a galla fino a quando  qualcuno non avesse nutrito nostalgia per quel cinema Armenise prossimo alla demolizione.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 22_07_2015

costa tra Mola di Bari e Polignano

Indietro tutta, costruiremo in riva al mare _ Paesaggio, cambio di rotta


Non abbiamo dovuto attendere molto per avere i primi segnali del cambio di rotta nella politica del territorio pugliese. L’occasione l’ha offerta il convegno organizzato dai giovani imprenditori edili (Ance), al quale ha partecipato la settimana scorsa l’architetto Annamaria Curcuruto, ex dirigente della Ripartizione urbanistica del Comune di Bari, di freschissima nomina ad assessore regionale all’Assetto del territorio.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 11_03_2015

Coraggio moderno nel Murattiano senza qualità _ Il restauro «spontaneo» di Palazzo Miceli

È molto di più di una coincidenza se il Palazzo Miceli in via Roberto da Bari viene restaurato proprio quando quella strada inizia ad essere pedonalizzata. È un segno della metamorfosi che sta subendo il quartiere murattiano, finalmente abbandonando la «retorica del Murattiano» per affrontare una analisi critica dell’edilizia che nel dopoguerra ha cancellato gran parte del borgo fondato da Giuseppe Gimma. Un fenomeno urbanistico di dimensioni gigantesche, che in realtà aveva la sua origine nelle numerose sostituzioni e sopraelevazioni avviate già negli anni Venti e Trenta e oggi – ecco la retorica – paradossalmente assimilate nel comune sentire all’autentico Murattiano: valgano per tutti gli esempi di palazzo Mincuzzi o del complesso che racchiude la chiesa di San Ferdinando. Un fenomeno, quello degli anni Sessanta e Settanta, che è stato caratterizzato da una gran massa di ignobile edilizia speculativa, ma in cui pure sono emerse occasioni di eccellente architettura, per mano di maestri come Vito Sangirardi, Dino Pezzuto, Tonino Cirielli e la coppia Chiaia&Napolitano.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 04_02_2015

Il CTO in una foto storica (1953)

Il CTO in una foto storica (1953)

Idroterapia per l’architettura del Novecento _ La piscina del Cto di Samonà

«Ridateci la piscina! Ne abbiamo bisogno!». Un gruppo di cittadini non si arrende al fatto che la piscina per l’idrokinesiterapia, nell’ex Cto al lungomare Starita, sia chiusa da due anni e, nonostante i lavori di messa a norma, sia ormai ridotta ad un deposito di cose vecchie.

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