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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 09_12_2015

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Torri_Campus_Valenzano_progetto di Vito Antonio Parlante e Piero Petruzzella_ la piazza con le torri del rettorato

Nuovo Campus, Valenzano lascia e raddoppia _ Il Politecnico mostra i progetti

Non capita tutti i giorni di lasciare fuori della porta un finanziamento  da 67 milioni di euro. E non capita tutti i giorni che una amministrazione comunale rispedisca al mittente un progetto da 40mila metri cubi. Sembra incredibile, soprattutto con l’aria decisionista che tira, ma è accaduto: l’Università di Bari ha archiviato il progetto delle nuove sedi dei dipartimenti di Agraria e di Scienze biotecnologiche, nonostante avesse già ottenuto nel 2011 il via libera del Cipe (il comitato interministeriale per la programmazione economica); il Comune di Valenzano ha dapprima cercato di ridurre di un terzo le gigantesche dimensioni del progetto (erano previsti inizialmente 58mila metricubi) per poi rimettere in discussione il luogo stesso del nuovo insediamento.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 22_07_2015

costa tra Mola di Bari e Polignano

Indietro tutta, costruiremo in riva al mare _ Paesaggio, cambio di rotta


Non abbiamo dovuto attendere molto per avere i primi segnali del cambio di rotta nella politica del territorio pugliese. L’occasione l’ha offerta il convegno organizzato dai giovani imprenditori edili (Ance), al quale ha partecipato la settimana scorsa l’architetto Annamaria Curcuruto, ex dirigente della Ripartizione urbanistica del Comune di Bari, di freschissima nomina ad assessore regionale all’Assetto del territorio.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 06_03_2013

Foto aerea della Lama Picone

Foto aerea della Lama Picone

Colpo di grazia di Palazzo Spada ai “crediti edilizi” _ Piano regolatore, è allarme rosso 

«I crediti edilizi non esistono!». Come disse il mugnaio di Sans Souci: c’è un giudice a Berlino. E il nostro giudice oggi è il Consiglio di Stato che finalmente dice una parola chiara sulla pretesa di una «vocazione edificatoria» dei suoli, cioè  della possibilità di costruire da qualche parte in città come una promessa indissolubile, solo perché previsto in un vecchio piano regolatore.

Una bella grana per il Comune di Bari: qualcuno già si compiaceva del fatto che nella squadra raccolta intorno all’urbanista Bruno Gabrielli, incaricato di formare il nuovo piano urbanistico della città (il Pug) fosse entrato a pieno titolo Stefano Stanghellini, uno dei più convinti sostenitori di quella alchimia urbanistica che va sotto il nome di «credito edilizio», sia pure talvolta mascherato da «perequazione». continua a leggere

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