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Abbattere i mostri, non l’architettura

L’articolo su Il Fatto Quotidiano oggi in edicola

Nei giorni scorsi l’abbattimento della Vela verde di Scampia ha riaperto il dibattito sul rapporto tra qualità dell’architettura e comportamento sociale. A questo si aggiunge la diffusa malcelata avversione per l’architettura moderna e contemporanea. Oggi, a due giorni dalla sua morte, “Il Fatto Quotidiano” pubblica un articolo di Vittorio Gregotti dal titolo “Pull-it-down” scritto il 18 giugno 1996 per “Golem”, la storica rivista online fondata da Umberto Eco, Gianni Riotta e Danco Singer. Un articolo che ripubblichiamo e che si presenta come una riflessione sempre attuale sul tema.

Colpe e no – L’avversione all’edilizia pubblica dimentica due fattori: la condizione monoclasse degli abitanti e la pessima gestione politica. Se mettessimo 200 famiglie di poveri in una villa del Palladio, l’effetto degrado non sarebbe meno terrificante – cosa succede in città.
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Smania di modernizzazione: via il quartiere popolare

L’articolo su Il Fatto Quotidiano ieri in edicola

Pubblichiamo di seguito un interessante ed assolutamente condivisibile contributo apparso su “Il Fatto Quotidiano” ieri 02 dicembre 2019 che, partendo da un avvenimento particolare, approda ad una riflessione di carattere generale in tema di patrimonio culturale e sua tutela.

Quando si parla di “patrimonio culturale”non si deve pensare solo alle cattedrali medioevali, ai palazzi del Rinascimento, ai grandi musei, ai capolavori di Caravaggio: il patrimonio è quel tessuto continuo composto da natura, storia, arte che dà senso al nostro stare insieme.
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Addio Eddy!

Edoardo Salzano

Ieri mattina ci ha lasciato Edoardo Salzano, per tutti Eddy, urbanista, studioso della città, intellettuale e politico.
Noi della redazione di <Occhi sulla cultura> lo vogliamo ricordare con le parole di due suoi amici e colleghi, Paolo Berdini e Vezio De Lucia, apparse oggi su il Manifesto.

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Passeggiata tra i vicoli: la “strana professione” di fare e disfare le città

Gibellina Nuova, Chiesa Madre di Ludovico Quaroni, (foto Felipe Garcia by Flickr)

Pubblichiamo di seguito un interessante ed assolutamente condivisibile articolo di Furio Colombo apparso su “Il Fatto Quotidiano” ieri 18 marzo 2019 sulle altrettanto condivisibili riflessioni del grande maestro dell’architettura e dell’urbanistica italiana Ludovico Quaroni.

Tutto serve, tutto crea la città, anche le cose più umili: la luce dei lampioni, l’uniforme dei vigili, forse il modo con cui è buttata in terra una buccia d’arancia. La città è un’architettura continua e totale che non è solo quella delle chiese e dei palazzi
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La città del disincanto. Architetture dell’ultimo Novecento a Bari

Il progetto di concorso di Kengo Kuma per il Museo Archeologico di Santa Scolastica

Domani, 12 marzo 2019, alle ore 18.30, presso il Museo Civico di Bari si inaugura La città del disincanto. Architetture dell’ultimo Novecento a Bari, una mostra sulle trasformazione urbane del ‘900 nel capoluogo pugliese.

Di seguito il comunicato stampa

Un Petruzzelli modernissimo, una chiesa a largo Due Giugno, via Sparano interamente pedonale già nel 1973, un grattacielo al posto del teatro Margherita. Sono solo alcune delle sorprese che riserva il Museo Civico di Bari (in via Sagges, a Bari vecchia, da martedì 12 marzo. Alle 18.30 si inaugura:  «La città del disincanto. Architetture dell’ultimo Novecento a Bari», una  mostra sulle trasformazioni urbane del Novecento nel capoluogo pugliese.
Ideato e coordinato da Nicola Signorile, giornalista e storico dell’architettura, il progetto è stato realizzato con la partecipazione di Arturo Cucciolla, Nicola Amato, Antonella Calderazzi, Lorenzo Netti, Francesco Gismondi, Enzo Velati e Giuseppe Carlone, che hanno curato le diverse sezioni.
Nicola Signorile introduce il catalogo – edito da Adda – con un saggio sulle «Mitologie della metropoli in espansione». Una rassegna antiretorica delle visioni e delle autorappresentazioni che hanno accompagnato lo sviluppo urbano di Bari tra Otto e Novecento, dalla fondazione del Borgo murattiano alla Città Levante, dal piano regolatore di Ludovico Quaroni fino alla più recente propaganda della Smart city.
Al vernissage saranno presenti l‘assessore alla cultura del Comune di Bari, Silvio Maselli; Beppe Fragasso, presidente di Ance Bari e Bat; Eugenio Di Sciascio, rettore del Politecnico di Bari.
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