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PubliCITY – La città parlante

Domani, 08 luglio 2018, a partire dalle ore 19.00, presso Antilia Gallery (la galleria itinerante momentaneamente con sede nel centro storico di Gioia del Colle (BA) in via Filippo Pugliese 4) sarà inaugurata la mostra collettiva di fotografia PubliCITY – La città parlante.

La mostra, con contributi di CarlAlberto Amadori, Clemens Ascher, Patrick Clelland, Francesco Cucchiara, Antonio Maria Fantetti, Fondushka, Thomas Jordan, malapartecafé, Luca Marianaccio, Mario Münster, Derek Shapton, Sinziana Velicescu, Gianni Zanni sarà aperta fino al 18 agosto.

PubliCITY indaga lo spazio urbano come supporto fisico di materiale informativo e commerciale. Ovvero come le insegne, i manifesti, la pubblicità di persone o cose alterano il paesaggio di una città parlante.
Il rumore visivo come orizzonte inevitabile.
Il calore dei LED come placenta rassicurante.

 

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 25_10_2017

Diecimila alberi, una foglia di fico sulla miseria _ Solo la foresta salva la città

Diecimila alberi e dieci parchi: l’obiettivo fissato per Bari dal sindaco Decaro può sembrare ambizioso e invece è l’ammissione di una sconfitta perché, per entrare nel consesso delle comunità progredite, Bari dovrebbe dotarsi – immediatamente – di almeno 30mila alberi. Certo, si sopporta una pesante eredità: indimenticabile il consigliere comunale Scaramuzzi che a Palazzo di Città, la sera del 16 dicembre 1949, pronunciò queste parole: «Gli alberi di corso Cavour servono solo a nascondere le belle insegne dei negozi e a favorire una moltiplicazione di insetti, e quelli di via Putignani vengono lasciati crescere soltanto perché la sostituzione di alcuni di essi ormai rinsecchiti costa più dell’estirpamento di tutti gli altri e del relativo ripristino del marciapiede».
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 17_05_2017

Prove tecniche della paura nella città blindata _ G7, sicurezza e spazio pubblico

«Cosa ci resterà di tutto questo?», si chiedevano i barivecchiani la settimana scorsa sforzandosi di di sopravvivere all’assedio dei ministri riuniti per il vertice del G7 Finanza nel Castello normanno-svevo. E pensando che presto sarebbe finita e la vita sarebbe tornata ai suoi tempi normali. Anche se il sindaco Decaro – siccome è andato tutto liscio sul fronte della sicurezza- già promette nuovi «eventi», come si dice dalla parti del marketing territoriale, e nonostante  l’«evento-G7» sia scivolato via pressoché inosservato sulla grane stampa internazionale.
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 15_03_2017

La Sirenetta a mare progetto degli architetti Chiaia e Napolitano 1957_1960

Mare di Levante prigioniero del passato ostile _ Parco urbano o lottizzazioni?

Sempre alla ribalta il futuro della costa di Levante. Progetti, studi e convegni si rincorrono e tutti insieme tentano il sorpasso, per arrivare al traguardo prima del nuovo piano urbanistico generale. Per mettere l’Amministrazione comunale e i suoi tecnici di fronte al fatto compiuto, secondo una strategia che fu già messa in atto con successo ai tempi del piano Quaroni.
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 08_02_2017

Bene comune, Assemblea nell’ex conservatorio S. Maria della Fede, a Napoli

Bene comune, Assemblea nell’ex conservatorio S. Maria della Fede, a Napoli

Con i «beni comuni» Renzo Piano rammenda periferie _ A confronto Marghera e la Rossani 

Renzo Piano si schiera dalla parte dei beni comuni e della partecipazione dal basso. Grazie al maestro-senatore abbiamo la possibilità di allontanare il sospetto che in questa rubrica si coltivi un pregiudizio contro le archistar. I grandi architetti non sono tali solo quando progettano i grattacieli ma anche e soprattutto quando contestano le convenzioni. Per esempio quella dei parcheggi, che proprio Renzo Piano rinunciò a realizzare nei sotterranei della Torre delle Poste, nel centro di Londra. Sua è la teoria del «rammendo delle periferie» e – nonostante l’aria un po’ gozzaniania – lo slogan ha conquistato tutti: tecnici, imprenditori e politici, i quali tuttavia hanno spesso frainteso prefigurando solo di lavori pubblici. 
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