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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 19_10_2016

All’incappucciato dell’edilizia fa gola la campagna _ E in Confindustria si discute di consumo di suolo e riuso urbano 

Martedì prossimo si terrà un workshop sul tema «Cultura delle città: sviluppo urbano e riutilizzo dell’esistente» nella sede di Confindustria Bari e Bat. «È necessario innovare il modo di concepire la città», dice l’architetto Beppe Fragasso, presidente dell’Ance che organizza l’incontro insieme al Club Cultura di Confindustria e al Consorzio Costellazione Apulia. «Questo processo – spiega Fragasso – coinvolge i cittadini, i politici, i tecnici che le pianificano, gli operatori economici che le realizzano e l’amministrazione pubblica che ne definisce le regole di implementazione. Obiettivo è attivare un confronto basato su casi operativi di successo, per trasformare la tutela del suolo in una opportunità di sviluppo».
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 06_04_2016

Crediti edilizi nel pug di Bari: da Punta Perotti a San Cataldo

Crediti edilizi nel pug di Bari: da Punta Perotti a San Cataldo

I «crediti edilizi» decollano e (forse) atterrano _ Nasce il piano di Stanghellini

 

L’uomo giusto, al posto giusto, al momento giusto. È l’architetto Stefano Stanghellini il nuovo coordinatore dei progettisti del Piano urbanistico generale di Bari, indicato dagli stessi componenti del gruppo a sostituire l’architetto Bruno Gabrielli, scomparso il 4 ottobre dell’anno scorso. Stanghellini è stato dunque promosso sul campo da consulente a capogruppo: una scelta largamente prevista, considerando il suo curriculum e la collaborazione già avviata con Gabrielli, a Bari, per affrontare il rebus dei 15 milioni di metricubi di cemento – residuo del Piano regolatore di Quaroni – che bisognerebbe ma non si vorrebbe tagliare.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 06_01_2016

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Carta dell'uso del suolo

Carta dell’uso del suolo

Piano regolatore, la partita è ancora aperta _ Chi verrà dopo Bruno Gabrielli?

Un anno passa in fretta, quindi è meglio preoccuparsi subito delle cose lasciate in sospeso dall’anno appena trascorso. Per esempio, la questione del Pug, cioè il nuovo Piano urbanistico di Bari.

Nonostante qualcuno sia convinto che con la consegna, lo scorso febbraio, delle bozze del Pug il lavoro dei tecnici sia concluso ed ora la palla sia nelle mani dei politici che devono approvarle, le cose non stanno affatto così. Le bozze sono, appunto, bozze e rappresentano una visione «tecnica» che per quanto orientata e condizionata dal Dpp (il Documento programmatico preliminare approvato nel 2011) necessita di una piena condivisione da parte della amministrazione comunale.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 07_10_2015

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grotta reginaIl futuro della città si discute a cena lontano dai curiosi _ A che serve la «partecipazione» 

 

L’opera dei vandali, questa volta, ci costa 32mila euro e solo per evitare che qualcuno si faccia male. La giunta comunale ha approvato, la settimana scorsa, i lavori urgenti per mettere in sicurezza quel che rimane dell’ex ristorante Grotta Regina, a Torre a Mare. L’edificio, di proprietà del Demanio ma che il Comune custodisce del 2013, è stato divorato da un rogo doloso, un mese fa. Era vuoto da anni e in abbandono, al centro di un contenzioso (il pagamento di vecchi canoni per 150mila euro) finito davanti ai giudici del Tar. I carabinieri di Triggiano indagano e non è affatto escluso che il movente degli incendiari sia un disegno speculativo.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 05_08_2015

Disegno di Ludovico Quaroni per le Barene di San Giuliano

Disegno di Ludovico Quaroni per le Barene di San Giuliano

Piano urbanistico meglio farlo a carte scoperte _ Quaroni: «Quanti veti incrociati» 

Domani la giunta comunale ha in programma di approvare la delibera di indirizzo per il nuovo piano urbanistico. Come anticipato il 3 giugno scorso, l’amministrazione Decaro vuole che il lavoro fin qui fatto dal gruppo guidato dall’architetto Bruno Gabrielli venga riesaminato e corretto alla luce di alcune «novità» – chiamiamole così – che vanno dal programma del sindaco alla dimensione sovracomunale, di «area vasta», imposta dalla nascita nel frattempo della Città metropolitana.

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