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I baresi divorano i campi: dimezzato lo spazio agricolo.

Il territorio urbanizzato fagocita suolo libero (foto Roberta Signorile)

Il territorio urbanizzato fagocita suolo libero (foto Roberta Signorile)

I baresi divorano i campi: dimezzato lo spazio agricolo _ La corsa del cemento e dell’asfalto aumenta ogni anno dell’8,6%

Il cemento avanza a passi da gigante. La campagna sta per scomparire. Bari ha perduto quasi la metà del proprio suolo agricolo e il fenomeno sembra non avere freni. Sono scomparsi, inghiottiti da case, strade e centri commerciali (le fabbriche non si costruiscono più), 49 chilometri quadrati del territorio comunale, il suolo consumato è ormai al 42,1% e l’incremento annuale è di 8,6%.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 14_06_2017

Nella foto un incontro del laboratorio del Pug (a destra Dino Borri e Carla Tedesco)

Nuovi personaggi e altri interpreti sulla scena urbana _ Luci e ombre della partecipazione

L’assenza della presidente della Consulta comunale per l’ambiente, alla presentazione del report finale del processo di partecipazione al Piano urbanistico generale di Bari, mercoledì scorso, può essere spiegata in tante maniere ma è innegabile che sia una protesta contro quel che si è dimostrato «un percorso chiuso e impermeabile alla collaborazione», come dice Edda Perlino.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 07_06_2017

passeggiata del Pug a S. Cataldo

Dimmi tre parole e ti farò una città nuova _ Il «Pug» e la partecipazione

Spazio pubblico, paesaggio e collegamenti: si può racchiudere in questi tre concetti il senso delle attività di partecipazione sul Piano urbanistico generale (il Pug) di cui oggi si presenta il rapporto finale.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 11_01_2017

Leonardo Benevolo

Leonardo Benevolo

La fine della città è credere nella città infinita _ Benevolo: a dieta i piani urbanistici

Bari era una città cara a Leonardo Benevolo, l’architetto e urbanista scomparso il giorno dell’Epifania, all’età di 93 anni. Non che siano rimaste tracce del suo lavoro, qui, ma barese era la casa editrice che nel 1960 diede  alle stampe la sua «Storia dell’architettura moderna».  Fu Carlo Chiarini a consigliare Vito Laterza di pubblicare quello che sarebbe diventato un testo fondamentale per la cultura tecnica del Novecento. Un libro osteggiato dalle baronie accademiche, come il suo autore: in quello stesso anno Benevolo fu bocciato al concorso per professore ordinario. Vinse solo al quarto tentativo e prese la cattedra a Palermo ma nel ‘76 andò via dall’università, sbattendo la porta. Lui che si era laureato a Roma e che a 33 anni già insegnava nello stesso ateneo.
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 14_12_2016

Progettare la costa per l’urbanista è l’ultima spiaggia? _ La mostra «Sea & the City» e l’aria che tira

Che ne sarà degli urbanisti? Hanno un futuro? Oppure ne possiamo fare a meno? Questa domanda continuava a venire a galla guardando tavole e plastici esposti all’Urban center per l’inaugurazione – lunedì  scorso – della mostra «Sea & the City», che si concluderà il 20 gennaio prossimo. Gli studenti del Politecnico di Milano, sotto la guida dell’architetto Laura Montedoro (barese di origine), hanno concluso i loro lavori di progettazione lungo i 42 chilometri di costa barese. In realtà progetti dentro la città (spinti fino al San Paolo) perché la costa non è stata assunta come linea astratta, ma in quanto margine di un interno, confine critico di un territorio carico di storia e di natura, di costruzioni  e di vuoti, di usi e di abbandoni.
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