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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 30_08_2017

Bari, veduta scenografica di Vincenzo Lapegna (1770)

Meno comunità e più luoghi comuni a Bari vecchia _ Borgo, Piano Urban e lungomare

Diciamolo: ci riesce meglio tutelare i luoghi comuni che non i luoghi della comunità. Il trasloco delle provvisorie fioriere antiterrorismo all’ingresso di piazza del Ferrarese e la pressoché concomitante scoperta dei danni arrecati, nella stessa piazza, ai resti archeologici della «Porta di mare» hanno riacceso l’intermittente interesse per la città vecchia, prigioniera di luoghi comuni duri a morire: il borgo, il lungomare fascista e il Piano Urban. Approssimazioni, equivoci, inganni.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 09_08_2017

una immagine del progetto vincitore di Gian Luigi Sylos Labini

Il lungomare nell’epoca dell’accumulo _ Delusi per l’assenza di Boeri

L’assenza si è notata. Scelto anche (ma non soltanto, è chiaro…)  per dare lustro e un pizzico di glamour al concorso internazionale di idee per il lungomare di Bari vecchia, Stefano Boeri – «quello che raddrizza i boschi», come dicono a Milano – ha dato buca. Non c’era, lunedì scorso alla seduta pubblica della giuria che ha presieduto. Sicché la proclamazione del vincitore è toccata farla all’architetto Loredana Ficarelli, prorettore del Politecnico di Bari.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 07_12_2016

quartiere Libertà | foto di Uliano Lucas

I cattivi consigli a chi inseguiva il sogno della casa _ Ci sarà una espansione «sovietica»?

Dice: su quei terreni noi dobbiamo costruire, perché è un diritto acquisito. E se volete cambiare il piano regolatore allora ci dovete risarcire. Questa teoria del valore eterno, irreversibile delle promesse del piano Quaroni la conoscono tutti e la raccontano tutti. Ma come stanno in effetti le cose?
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Land grabbing

fonte: slowfood.it

fonte: slowfood.it

In diretta su http://www.radiorai.rai.it/dl/portaleRadio/popup/player_radio.html?v=3&emb=true&single=true” target=”_blank”>Radio3 si parla di land grabbing e delle pesanti conseguenze che questo fenomeno provoca sulle popolazioni ancora sono soggette a delle forme – se pur nuove – di neocolonialismo.

E’, tra l’altro, ritenuto una delle cause di flussi migratori verso l’Occidente.

Ma cosa è il land grabbing? “Espressione riferita al fenomeno del furto o accaparramento di terra sviluppatosi in maniera esponenziale soprattutto nel corso del primo decennio del 21° secolo.” (fonte: Treccani)

Vi segnaliamo dei link utili a informarsi sull’argomento:

http://www.limesonline.com/il-land-grabbing-arriva-in-europa/47647

http://www.minimumfax.com/libri/magazine/335

http://www.land-grabbing.com/

http://lacittadiradio3.blog.rai.it/2016/10/24/land-grabbing/

http://www.treccani.it/enciclopedia/land-grabbing_(Lessico-del-XXI-Secolo)/

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 19_10_2016

All’incappucciato dell’edilizia fa gola la campagna _ E in Confindustria si discute di consumo di suolo e riuso urbano 

Martedì prossimo si terrà un workshop sul tema «Cultura delle città: sviluppo urbano e riutilizzo dell’esistente» nella sede di Confindustria Bari e Bat. «È necessario innovare il modo di concepire la città», dice l’architetto Beppe Fragasso, presidente dell’Ance che organizza l’incontro insieme al Club Cultura di Confindustria e al Consorzio Costellazione Apulia. «Questo processo – spiega Fragasso – coinvolge i cittadini, i politici, i tecnici che le pianificano, gli operatori economici che le realizzano e l’amministrazione pubblica che ne definisce le regole di implementazione. Obiettivo è attivare un confronto basato su casi operativi di successo, per trasformare la tutela del suolo in una opportunità di sviluppo».
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