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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 25_10_2017

Diecimila alberi, una foglia di fico sulla miseria _ Solo la foresta salva la città

Diecimila alberi e dieci parchi: l’obiettivo fissato per Bari dal sindaco Decaro può sembrare ambizioso e invece è l’ammissione di una sconfitta perché, per entrare nel consesso delle comunità progredite, Bari dovrebbe dotarsi – immediatamente – di almeno 30mila alberi. Certo, si sopporta una pesante eredità: indimenticabile il consigliere comunale Scaramuzzi che a Palazzo di Città, la sera del 16 dicembre 1949, pronunciò queste parole: «Gli alberi di corso Cavour servono solo a nascondere le belle insegne dei negozi e a favorire una moltiplicazione di insetti, e quelli di via Putignani vengono lasciati crescere soltanto perché la sostituzione di alcuni di essi ormai rinsecchiti costa più dell’estirpamento di tutti gli altri e del relativo ripristino del marciapiede».
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 09_08_2017

una immagine del progetto vincitore di Gian Luigi Sylos Labini

Il lungomare nell’epoca dell’accumulo _ Delusi per l’assenza di Boeri

L’assenza si è notata. Scelto anche (ma non soltanto, è chiaro…)  per dare lustro e un pizzico di glamour al concorso internazionale di idee per il lungomare di Bari vecchia, Stefano Boeri – «quello che raddrizza i boschi», come dicono a Milano – ha dato buca. Non c’era, lunedì scorso alla seduta pubblica della giuria che ha presieduto. Sicché la proclamazione del vincitore è toccata farla all’architetto Loredana Ficarelli, prorettore del Politecnico di Bari.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 12_07_2017

Bari vecchia: la Muraglia prima della costruzione del lungomare

Sul lungomare Bari vecchia sfida l’«Anticittà» _ Stefano Boeri e il concorso

Nominato (era ora!) il presidente, oggi si insedia la giuria del concorso per il lungomare di Bari vecchia che ci ostiniamo a non voler indicare con il termine waterfront (che significa altro). Il presidente è l’architetto milanese Stefano Boeri e la sua nomina si era riservata l’amministrazione comunale, dopo aver ottenuto le «rose» di proposte da cui ha pescato i nomi di Antonio Colaianni (Ordine degli ingegneri), Marina de Marco (Ordine degli architetti), Loredana Ficarelli (Università e Politecnico) e Giuseppe Teseo (Soprintendenza).

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 22_02_2017

Il nuovo ponte strallato di Niederwartha sull’Elba

Pedali perduti sul ponte delle delusioni _ Bari-Dresda, trionfo dell’auto

È tutta colpa di Renzi! Se non avesse voluto inaugurarlo in quella piovosa mattina di settembre, oggi il ponte dell’Adriatico (ma per tutti è: il ponte del Cimitero) sarebbe completo di pista ciclabile e pedonale. La fretta non è buona consigliera, si sa, e d’altra parte quella parata tricolore di cinquecento che movimentò la scenografia del premier poteva essere interpretata come una premonizione dell’esclusivo destino automobilistico del ponte.
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 25_01_2017

 

Lungomare, il progetto di Inarch e Ance sul sito web del comune di Bari

Lungomare, il progetto di Inarch e Ance sul sito web del comune di Bari

Grossi ingegneri a Bari vecchia contro giovani architetti _ Lungomare, prorogato il concorso

Prorogati fino al 30 marzo i termini per partecipare al concorso per il lungomare orientale di Bari vecchia. Eravamo certi che l’amministrazione comunale avrebbe dissipato facilmente il sospetto che il bando di gara fosse stato confezionato su misura per qualche concorrente già informato. E infatti subito dopo la pubblicazione, mercoledì scorso, della rubrica Piazza Grande che registrava proteste e malumori, sono stati aggiunti altri giorni utili per «allargare la partecipazione», ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso ed ha ripetuto il sindaco Decaro alla affollata platea dell’Urban center, dove venerdì scorso si teneva un seminario a conclusione della nostra «Sea and the City». In quella occasione si è scoperto che il bando del concorso «è stato scritto dagli Ordini professionali degli ingegneri e degli architetti»: così ha affermato Decaro, ricordando lo scambio di lettere cui si fa riferimento anche nella delibera di giunta n. 930 del 28 dicembre scorso (che è sempre invisibile sull’albo pretorio del Comune). Uno scaricabarile delle responsabilità, sotto la maschera della condivisione e della partecipazione.
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