Archivi Blog

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 11_01_2017

Leonardo Benevolo

Leonardo Benevolo

La fine della città è credere nella città infinita _ Benevolo: a dieta i piani urbanistici

Bari era una città cara a Leonardo Benevolo, l’architetto e urbanista scomparso il giorno dell’Epifania, all’età di 93 anni. Non che siano rimaste tracce del suo lavoro, qui, ma barese era la casa editrice che nel 1960 diede  alle stampe la sua «Storia dell’architettura moderna».  Fu Carlo Chiarini a consigliare Vito Laterza di pubblicare quello che sarebbe diventato un testo fondamentale per la cultura tecnica del Novecento. Un libro osteggiato dalle baronie accademiche, come il suo autore: in quello stesso anno Benevolo fu bocciato al concorso per professore ordinario. Vinse solo al quarto tentativo e prese la cattedra a Palermo ma nel ‘76 andò via dall’università, sbattendo la porta. Lui che si era laureato a Roma e che a 33 anni già insegnava nello stesso ateneo.
continua a leggere

Annunci

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 06_04_2016

Crediti edilizi nel pug di Bari: da Punta Perotti a San Cataldo

Crediti edilizi nel pug di Bari: da Punta Perotti a San Cataldo

I «crediti edilizi» decollano e (forse) atterrano _ Nasce il piano di Stanghellini

 

L’uomo giusto, al posto giusto, al momento giusto. È l’architetto Stefano Stanghellini il nuovo coordinatore dei progettisti del Piano urbanistico generale di Bari, indicato dagli stessi componenti del gruppo a sostituire l’architetto Bruno Gabrielli, scomparso il 4 ottobre dell’anno scorso. Stanghellini è stato dunque promosso sul campo da consulente a capogruppo: una scelta largamente prevista, considerando il suo curriculum e la collaborazione già avviata con Gabrielli, a Bari, per affrontare il rebus dei 15 milioni di metricubi di cemento – residuo del Piano regolatore di Quaroni – che bisognerebbe ma non si vorrebbe tagliare.

continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 03_02_2016

­

Riccardo Tota | paesaggio barese

«Ora vi dico chi ha fatto di Bari una città ignobile» _ Il Piano regolatore, ieri e oggi

«Chi parla del piano regolatore? Gli ingegneri, gli architetti: cioè i tecnici che hanno interessi di tipo professionale; i proprietari di terreni e di case e le imprese interessate alle costruzioni; ognuno di loro da una angolazione diversa, per alcuni positiva, per altri negativa. Però non abbiamo la reale voce di tutti i cittadini». Queste parole, che reclamano una urbanistica partecipata, e dunque risuonano attualissime, sono state pronunciate oltre quarant’anni fa.

continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 06_01_2016

­

Carta dell'uso del suolo

Carta dell’uso del suolo

Piano regolatore, la partita è ancora aperta _ Chi verrà dopo Bruno Gabrielli?

Un anno passa in fretta, quindi è meglio preoccuparsi subito delle cose lasciate in sospeso dall’anno appena trascorso. Per esempio, la questione del Pug, cioè il nuovo Piano urbanistico di Bari.

Nonostante qualcuno sia convinto che con la consegna, lo scorso febbraio, delle bozze del Pug il lavoro dei tecnici sia concluso ed ora la palla sia nelle mani dei politici che devono approvarle, le cose non stanno affatto così. Le bozze sono, appunto, bozze e rappresentano una visione «tecnica» che per quanto orientata e condizionata dal Dpp (il Documento programmatico preliminare approvato nel 2011) necessita di una piena condivisione da parte della amministrazione comunale.

continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 04_12_2013

thumb_censimento

Il logo della campagna permanente “Censiamo il cemento”, lanciata dal Forum Salviamo il paesaggio, autore del documento congiunto Fillea-Cgil-Salviamo il paesaggio sul tema del contenimento del consumo del suolo

Zero-consumo. La svolta dei muratori _ La Cgil turba i sogni del Pug

Il sindacato degli edili della Cgil ha scelto il “consumo zero”. Un passo storico, proprio mentre l’industria dell’edilizia vive la sua crisi più grave dell’ultimo mezzo secolo. L’organizzazione dei muratori e dei carpentieri avrebbe potuto approfittare della nuova ondata della bioedilizia e della sostenibilità energetica per accomodarsi in una posizione protetta, senza dispiacere troppo la “parte padronale”. E invece, nei giorni scorsi a Firenze, il segretario generale nazionale della Fillea-Cgil, Salvatore Lo Balbo, ha svelato l’inganno che si cela dietro tutte le recenti proposte di legge (compresa quella di Legambiente) e l’ipocrisia dei temporeggiamenti di periferia. “Anche senza una legge nazionale sulla riduzione o azzeramento del consumo di suolo – ha spiegato Lo Balbo -, gli amministratori locali possono assumere decisioni per limitare, mitigare e compensare il consumo di suolo. Basta fare le opportune scelte politiche e amministrative”.

continua a leggere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: