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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 13_05_2015

1146752_10201606296462297_712357866_oUn secolo Bauhaus e non è detta l’ultima parola _ Un progetto barese per il museo di Dessau

C’è anche un progetto concepito a Bari, tra le 815 idee che partecipano al concorso internazionale di architettura per la costruzione del Museo del Bauhaus a Dessau. Il numero dei concorrenti, provenienti dal tutto il mondo, testimonia la forza che tutt’oggi esercita l’esperienza del Razionalismo tedesco sulla cultura globale degli architetti. Una sorpresa anche per Claudia Perren, a capo dell’istituzione di Dessau: lo scorso gennaio aveva sperato le adesioni si fermassero sotto la soglia di cinquecento, immaginando il lavoro titanico che aspetta ora la giuria. I sette componenti della commissione devono scegliere fra qualche giorno solo trenta proposte e fra queste, al termine della seconda fase, il vincitore che sarà deciso il 3 settembre. Calendario serrato: i lavori  inizieranno nel 2016 e termineranno nel 2019, in tempo per il centenario della fondazione del Bauhaus.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 08_04_2015

Il Tettuccio | Montecatini Terme

Con le dolci bugie del passato ritorna il Kursaal _ Portoghesi, post e neo-liberty

Con il Kursaal Santalucia si chiude il poker del «Miglio dei Teatri» che riunisce anche il Petruzzelli, il Piccinni e il Margherita. Quattro luoghi di spettacolo dal vivo nel raggio di poche centinaia di metri. Il protocollo di intesa sottoscritto tra Comune di Bari e Regione Puglia la settimana scorsa promette di liberare la sala di largo Adua dall’incantesimo che l’aveva imprigionata in un groviglio giudiziario, tra liti di condominio, fallimenti, aste e provvedimenti amministrativi, fino alla chiusura, quattro anni fa, e infine all’acquisto da parte della Regione.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 03_04_2013

mangini margherita

L’efficace schizzo di Onofrio Mangini del progetto di concorso per l’area del Ferrarese

Il Margherita e la grammatica dei sentimenti

La grammatica ha un grande potere: cambia le carte in tavola. Certe volte basta un plurale per far rientrare dalla finestra quel che è uscito dalla porta. Prendiamo il caso del Bac. L’acronimo stava per Bari Arte Contempranea, ora sta per Bari Arti Contemporanee. Ma sempre Bac rimane, così non è chiaro se il vecchio sia stato sepolto oppure sia sempre vegeto, oppure sia uno zombie che continuerà a disturbarci i sogni.

La vecchia sigla indicava il museo ipotizzato due anni fa e al quale doveva essere destinato il teatro Margherita, modificato per l’abbisogna secondo i disegni dell’architetto David Chipperfield. Il progetto è naufragato per l’opposizione della Regione Puglia che, chiamata a cose fatte a metterci tutti i soldi necessari, non ha trovato per niente convincente né conveniente la fondazione pubblica-privata che avrebbe dovuto gestirlo.

Ora che il teatro Margherita (di proprietà del Demanio) è stato permutato con l’ex Macello e l’ex Frigorifero comunale, sedi dell’archivio di Stato e della Biblioteca nazionale, si può inseguire uno degli obiettivi del Patto per Bari firmato il 9 gennaio scorso da Vendola e da Emiliano. Parliamo del cosiddetto Miglio dei teatri. «Al teatro Margherita, inutilizzato da molti decenni,- si legge nel Patto – va affidata, dopo una adeguata ristrutturazione degli spazi, la funzione di laboratorio mediterraneo del teatro, della danza e delle arti sceniche e visive, una casa da offrire alle realtà produttive cittadine in cui convergano multidisciplinarietà, innovazione e sperimentazione delle arti contemporanee». continua a leggere

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