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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 06_08_2014

DSC_0039Vincolo a S. Chiara perso e ritrovato nel baule dei segreti _ Guerra di nervi per il Comune

E il provveditore tacque. Nessuna risposta ufficiale finora alla lettera del sindaco Antonio Decaro che invita a sospendere i lavori di ampliamento degli uffici del Genio civile a Santa Chiara, di fronte al castello. Quel cantiere potrebbe essere un reato e il provveditore alle opere pubbliche per la Puglia e la Basilicata, l’ingegner Francesco Musci, è al corrente del rischio almeno da dieci giorni, da quando ha ricevuto un’altra lettera, questa volta partita dalla direzione regionale dei Beni culturali, in cui si conferma l’esistenza di un vincolo sull’area che circonda il castello svevo, un divieto di costruire che risale al 1930. E ora sta per essergli recapitata la diffida a bloccare i lavori che Decaro ha sollecitato alla direttrice regionale dei Beni culturali, Maria Carolina Nardella.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 18_09_2013

Bari vecchia negli anni Settanta

Bari vecchia negli anni Settanta

Per Bari vecchia una legge contro il Comune _ L’urbanistica di Peppino Di Vagno

C’era anche Bari vecchia nell’impegno politico di Giuseppe Di Vagno, l’esponente socialista scomparso sabato sorso all’età di 91 anni. Deputato al Parlamento per cinque legislature, Di Vagno sottoscrisse molte proposte di legge, di sei era il primo firmatario e tra queste una riguardava appunto Bari vecchia. È il 1970 e il risanamento del centro storico è rimasto una promessa, nonostante il mutuo di un miliardo e 200 milioni di lire concesso dallo Stato al Comune di Bari nel 1952, e nonostante una legge (firmata da Fiorentino Sullo) che nel 1962 prorogava la scadenza del piano urbanistico di Bari vecchia messo a punto da Concezio Petrucci trent’anni prima e mai attuato. Accompagnava quella legge anche un investimento di 7 miliardi di lire, più della metà destinata alla costruzione di nuovi alloggi popolari. Inutilmente. continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 05_06_2013

Torre campanaria | dettaglio (foto Roberta Signorile)

Torre campanaria | dettaglio (foto Roberta Signorile)

La torre tricolore fa il patriota incostituzionale _ Al traguardo il vincolo diffuso

Gli intellettuali che – in tempo di crisi – invece di interessarsi ai problemi gravissimi del Paese si concedono il lusso di occuparsi di cose futili, come la tutela dei monumenti o la difesa dei beni pubblici suscitano sentimenti di disprezzo in quei politici che hanno fatto dell’efficienza aziendalista il loro Credo spiccio. Purtroppo, anche altri finiscono nella trappola, a loro insaputa, magari solo per difendere una decisione improvvida. Se la prende con gli intellettuali, per esempio, il presidente della Provincia dei Bari, Francesco Schittulli, mentre promette che – finché sarà presidente di quell’ente destinato all’estinzione – non spegnerà mai la luce tricolore accesa due anni fa sulla torre della palazzo del lungomare Nazario Sauro per festeggiare il 150º anniversario dell’Unità d’Italia. Ha risposto proprio così al dibattito che si è aperto di recente sul web. continua a leggere

Giornate Internazionali di Studio sul Murattiano.

Locandina dell'evento

Locandina dell’evento

Nell’ambito del programma delle celebrazioni per il bicentenario della nascita del quartiere Murat (1813-2013), lunedì 22 e martedì 23 aprile al Politecnico si terranno due giornate internazionali di studio sul murattiano organizzate dal Comune di Bari con l’associazione Murattiano in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, il Politecnico di Bari, l’ANCE Bari-BAT e sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.

Le due giornate rappresentano uno degli eventi centrali del programma curato dal Comitato insediato dal Comune di Bari per le celebrazioni del bicentenario e ripercorrono criticamente un percorso che, a partire dalla posa della prima pietra della Bari nuova ad opera di re Gioacchino Murat, giungono sino a noi con un tema di grande attualità: il vincolo diffuso richiesto a tutela del borgo murattiano.

I lavori si aprono lunedì 22 alle ore 9.00 presso l’Aula Magna “A. Alto” del Politecnico in via Orabona con un incontro dal titolo Città a scacchiera del Mediterraneo: Bari, Barcellona e Trieste e proseguono nel pomeriggio del 23 a partire dalle ore 16.00 presso la sala Videoconferenze di via Amendola con l’incontro Il Borgo Murattiano nella città contemporanea. Chiuderà la due giorni di studio la Tavola Rotonda La Tutela del Borgo Murattiano.

Nella pagina del Politecnico di Bari il programma completo della due giorni di studio.

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 10_04_2013

GIARDINO 005

L’edificio per civile abitazione in via Crisanzio, all’angolo con via Sagarriga Visconti

Andate in via Crisanzio, se volete capire qual è la materia su cui si combatte il braccio di ferro che oppone Comune e Soprintendenza per il cosiddetto «vincolo diffuso». In ballo c’è la tutela paesaggistica del centro storico e al tempo stesso la capacità di trasformazione di una parte densa e consolidata della città.

Il caso di via Crisanzio è istruttivo perché si tratta di due edifici contigui, posti sul confine tra il borgo Murattiano e il quartiere Libertà, che ricadrebbero sotto l’ala protettiva del vincolo ispirato alla conservazione dei caratteri identitari del Murattiano, ma che del neoclassicismo di Giuseppe Gimma, reale ingegnere di ponti e strade, sono una aperta contestazione.  continua a leggere

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