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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 29_03_2017

Poliba Elements | schizzo di L. Netti

Studenti universitari all’ultima difesa dello spazio pubblico _ Il Poliba center e la Casa Fraccacreta

Lo student center del Politecnico rimane aperto fino a mezzanotte. L’annuncio ha elettrizzato il popolo dei social network e diviso le tribù giovanili. Molti temono un rapido «consumo» dello spazio finalmente conquistato in un ateneo che non offre altri spazi per lo studio individuale, in cui addirittura le aule sono chiuse a chiave, tra una lezione e la successiva. Il Poliba Student Center è utilizzato anche dagli studenti «cugini», quelli dei dipartimenti scientifici dell’Università che condivide il campus con Ingegneria e Architettura. C’è chi ipotizza già l’introduzione di badge e tornelli, cavalcando una deriva securitaria che ha contagiato tutto il mondo universitario italiano: basti pensare ai recenti fatti di Bologna, con la contestata chiusura agli «estranei» della biblioteca di Lettere. E l’università di Bari non ha certo rinunciato all’intenzione di ottenere la chiusura di piazza Cesare Battisti con i cancelli.
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 09_12_2015

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Torri_Campus_Valenzano_progetto di Vito Antonio Parlante e Piero Petruzzella_ la piazza con le torri del rettorato

Nuovo Campus, Valenzano lascia e raddoppia _ Il Politecnico mostra i progetti

Non capita tutti i giorni di lasciare fuori della porta un finanziamento  da 67 milioni di euro. E non capita tutti i giorni che una amministrazione comunale rispedisca al mittente un progetto da 40mila metri cubi. Sembra incredibile, soprattutto con l’aria decisionista che tira, ma è accaduto: l’Università di Bari ha archiviato il progetto delle nuove sedi dei dipartimenti di Agraria e di Scienze biotecnologiche, nonostante avesse già ottenuto nel 2011 il via libera del Cipe (il comitato interministeriale per la programmazione economica); il Comune di Valenzano ha dapprima cercato di ridurre di un terzo le gigantesche dimensioni del progetto (erano previsti inizialmente 58mila metricubi) per poi rimettere in discussione il luogo stesso del nuovo insediamento.

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Biocity | Leipzig _ reportage

Una strada periferica di Leipzig, in bici.

In cosa ci si imbatte ? In una università, ma certo! Che sia una struttura ottocentesca o appena costruita, tutte funzionano, perfettamente. Non ci sono angoli degradati, pavimenti rotti, bagni inagibili. Ci sono, al contrario, atrii dove è piacevole sostare, aule che addirittura ispirano lo studio, servizi di ogni genere, aiuole (anche in vasche da bagno riciclate).

L’estetica architettonica delle nuove facoltà può non essere condivisibile, ma la coerenza costruttiva e la impeccabile funzionalità fanno passare il resto in secondo piano.

Biocity è una “cittadella” biologica: la facoltà, quindi gli studenti, occupano spazi condivisi dalle più grandi aziende di ricerca biologica. Perciò, per esempio accanto ad un’ aula magna si trova una sala conferenze della Bio Deutschland. O ancora, i tirocini universitari possono essere compiuti nei laboratori di ricerca privati, che però sono a distanza di pochi metri, a volte centimetri!

Come si dice … <dalla teoria, alla pratica>.

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