PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 27_01_2016

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Villaggio Trieste e nuovi profughi. La storia fa il bis _ Gli immigrati e la città ostile

«La popolazione barese era incattivita. Ce l’avevano con noi perché avevamo il diritto alla casa e al posto di lavoro. Ma non volevamo togliere niente a nessuno», ricorda Giorgio Pasquale Germinario. «Abbiamo sofferto le pene dell’Inferno. Prima la guerra, poi l’esodo. Le nostre sono cicatrici che non si rimarginano». Nella parole del signor Germinario c’è tutta l’amarezza della condizione del profugo. Un profugo in patria, come erano gli italiani scacciati dall’Istria, dalla Dalmazia, dalla Grecia e dalle ex colonie africane alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 22_04_2015

I disperati di Torre Tresca all’assalto del nuovo Cep _ Nel 1967 la prima occupazione di massa degli alloggi pubblici a Bari

La famiglia – padre, madre e figlioletta – sgomberata con la forza la settimana scorsa da un locale dell’ex Iacp al San Paolo ha fatto tornare alla ribalta le occupazioni di case. Alloggi pubblici (come le case popolari) e alloggi privati (perlopiù abbandonati da tempo). Secondo le stime, grossolane, dell’Arca (ex Iacp) sono attualmente un migliaio gli alloggi popolari occupati, su un patrimonio di 24mila appartamenti, distribuito tra la provincia Bat e la città metropolitana di Bari; un terzo dei quali solo nel capoluogo.   continua a leggere