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La “bellezza inutile” delle città

Il Fatto QuotidianoÈ passato poco più di un mese dal nostro ultimo articolo “A che serve Cesare Brandi?” con il quale, tra l’altro, partendo dalla situazione particolare della città di Martina Franca, riflettevamo sul fenomeno sempre più frequente della turistificazione della città. Città non più pensate per essere casa delle comunità che le abitano ma strutture ricettive di quel turismo osannato come panacea di ogni male della nostra epoca turbocapitalista.

Oggi, 5 novembre 2018, sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, il professor Tomaso Montanari torna sul tema in maniera condivisibile.

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“In realtà è un buon segnale: significa che siamo più avanti”

Un momento dell’abbattimento di Punta Perotti, 2 aprile 2006. Il palazzo si e’ piegato su se stesso in una nuvola di polvere. (©ANSA | LUCA TURI)

Ecomostro di Punta Perotti, a Bari, la telenovela continua. Di scena questa volta è la Corte europea dei Diritti umani di Strasburgo.
Le autorità italiane – dice la Cedu – non avrebbero dovuto confiscare i terreni dove venne edificato l’ecomostro demolito nel 2006. La sentenza è inappellabile. Secondo i giudici prima del sequestro vi sarebbe dovuta essere una condanna dei responsabili.

Pubblichiamo un interessante articolo apparso su Il Fatto Quotidiano venerdì 29 giugno 2018.

Tomaso Montanari “Veniamo sanzionati perché le nostre norme sono migliori di quelle degli altri Paesi”

Se c’è una cosa che insegna la sentenza della Corte europea dei diritti umani su Punta Perotti – soprattutto riguardando le foto dell’ecomostro che si stagliava sul lungo mare di Bari – è che forse, almeno per una volta, l’Italia è più avanti rispetto all’Europa. E che anzi proprio Roma, con la sua storia di bellezza e attentati alla bellezza, potrebbe diventare un modello per Strasburgo: potrebbe insegnare come si fa davvero la tutela del paesaggio. Ne è convinto lo storico dell’arte Tomaso Montanari: “Questo credo che sia uno di quei casi in cui la Corte europea non ci ha fatto un buon servizio”.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 10_08_2016

A S. Scolastica il museo cerca la sua clientela _ L’ipotesi del danno erariale

La procura della Corte dei Conti potrebbe aprire un’inchiesta sulla vicenda del cosiddetto museo archeologico di Santa Scolastica. Prima l’estenuante lentezza dei lavori di restauro che avrebbero dovuto concludersi l’anno scorso; poi il flop del sistema multimediale del bastione; ora il pasticcio della proprietà effettiva dell’ex convento che vede nel ruolo di «abusivi» enti pubblici sfruttare immobili altrui, sull’esempio oramai da manuale del Petruzzelli, teatro privato ricostruito con soldi pubblici e occupato senza titolo dall’ente lirico, come ci ricordano ogni tanto i legittimi proprietari.

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Il patrimonio culturale. Istruzioni per l’uso del futuro

Tomaso Montanari

Tomaso Montanari

Oggi, Mercoledì 26 Novembre 2014, presso il Palazzo della Cultura di Noicattaro, si terrà l’incontro dal titolo Il patrimonio culturale. Istruzioni per l’uso del futuro.

Moderati dal giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Nicola Signorile, si confronteranno lo storico dell’arte Tomaso Montanari, docente di Storia dell’Arte Moderna all’Università ‘Federico II’ di Napoli e Angela Barbanente, assessore alla Qualità del territorio della Regione Puglia.

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 26_11_2014

IMG_1144Il bene comune non è petrolio _ Paesaggio, Decreto Cultura e «Sblocca Italia»
«Matera rappresenta l’esatto contrario dell’economia di rendita che sfigura le città d’arte, come Venezia o Firenze, ridotte a grandi griffe». Tomaso Montanari, lo storico dell’arte che conduce una strenua battaglia per la difesa del patrimonio culturale, era capitato a Matera un anno fa, «in quella che, sulla carta, era la più sfavorevole delle situazioni». Perché in un medesimo giorno si davano il festival di Radiotre e la presentazione del dossier della candidatura a Capitale europea della cultura. Troppi eventi.

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