PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 18_05_2016

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A San Ferdinando i conci di tufo truccati da…tufo _ Ferite all’opera di Dioguardi

«È durata poco. Non abbiamo fatto in tempo ad applaudire la demolizione della veranda dei quel caffè, che un’altra ferita è stata inferta in piazza San Ferdinando». Al telefono Michele Spinelli, esperto di arte contemporanea e gallerista, è sconsolato. Ci segnala il nuovo insulto all’edificio che racchiude al suo interno la chiesa di San Ferdinando.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 03_02_2016

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Riccardo Tota | paesaggio barese

«Ora vi dico chi ha fatto di Bari una città ignobile» _ Il Piano regolatore, ieri e oggi

«Chi parla del piano regolatore? Gli ingegneri, gli architetti: cioè i tecnici che hanno interessi di tipo professionale; i proprietari di terreni e di case e le imprese interessate alle costruzioni; ognuno di loro da una angolazione diversa, per alcuni positiva, per altri negativa. Però non abbiamo la reale voce di tutti i cittadini». Queste parole, che reclamano una urbanistica partecipata, e dunque risuonano attualissime, sono state pronunciate oltre quarant’anni fa.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 23_09_2015

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Teatro Margherita, nuovo arsenico e vecchi merletti _ Nasce il «Polo contemporaneo»

«Non è meglio abbatterlo?». Ogni volta che si torna a parlare del teatro Margherita e del suo restauro c’è qualcuno che lancia la proposta della demolizione, magari con l’aria di aver avuto un’idea originale. In effetti il teatro galleggiate avrebbe dovuto scomparire già diverse volte, almeno fino a quando non è stato vincolato dallo Stato come bene culturale, esattamente il 9 gennaio 1981, data del decreto ministeriale. Una decisione che fece andare su tutte le furie Ludovico Quaroni, maturata proprio  mentre l’architetto romano lavorava al piano regolatore di Bari.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 01_07_2015

Il cantiere della sede del genio civile

La soprintendenza sotto inchiesta? Un bene e un male _ Il Castello e il Genio civile.


Non è una bella notizia che la Soprintendenza ai beni architettonici e del paesaggio di Bari sia sotto inchiesta. Ma, al tempo stesso, è una notizia confortante. Cerchiamo di spiegare quel che appare un paradosso. La notizia, pubblicata ieri dalla «Gazzetta», è che il giudice per le indagini preliminari ha concesso alla Procura una proroga delle indagini sull’ipotesi – al momento – di concorso in abuso di ufficio. Indagati – si apprende dal provvedimento del giudice – sono tre architetti: l’ex direttore regionale per la Puglia dei Beni culturali, Ruggero Martines, l’ex soprintendente Nunzio Tomaiuoli e la funzionaria Emilia Pellegrino.
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 20_05_2015

Via Roberto da BariLo spazio pubblico è una città tutta da mangiare _ La «Primavera mediterranea»

La «Primavera mediterranea» che si è conclusa domenica scorsa ha portato nella via Argiro pedonalizzata (ma solo per isolati!) le installazioni temporanee di giardinieri e vivaisti, il più delle volte spalleggiati da architetti. Come Tommaso Nasti che ha curato l’allestimento di «Esecuzione verde», puntando  sull’orto urbano: declinazione radicale del tema di questa quarta edizione della rassegna curata da Nuccia Rossiello e cioè quello del «Giardino edibile», in cui ortaggi e frutta di stagione si mescolano con fori e piante.
Buon successo di pubblico, che fa leva sulla nostalgia sempre efficace dei giardini perduti del centro murattiano, quegli spazi verdi conclusi in ciascun isolato finché furono efficaci le rigide regole edilizie degli «statuti murattiani».

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