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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 28_10_2015

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palazzo Andidero | foto di Linda Signorile

Segnali per i turisti a Bari vecchia: tutto dà di antico _ Una gara per “sponsor tecnici”  

Bari vecchia, ultimo atto. Ora ci provano con la segnaletica turistica e quella che a prima vista sembra una lodevole iniziativa, sotto sotto nasconde la sua vera mira: portare a compimento la «gentrification» del centro storico, iniziata tanti anni fa con il piano Urban. Noi non faremo  la figuraccia di Elisabetta Canalis al cospetto di Roberto De Niro al festival di Sanremo del 2011 e perciò che cosa sia la «gentrification» ce lo facciamo spiegare in due parole da Sharon Zukin, sociologa urbana newyorkese: «Si tratta di una violenta rivoluzione supportata, e talvolta persino condotta, dallo Stato che allontana le  persone dalle proprie case, obbliga i commercianti a  chiudere i propri negozi e “ripulisce” il centro a favore di marchi culturali, globali ed egemonici».

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 25_03_2015

Planimetria dell'area oggetto del concorso Baricentrale

Planimetria dell’area oggetto del concorso Baricentrale | Progetto  dello studio  di Massimiliano e Doriana Fuksas

Preziosi arroganti sconfitti dal buon senso _ Kounellis, Margherita e Rossani

Teatro Margherita, Carboniera di Kounellis, Parco Rossani… ma poi come è andata a finire? O, almeno, a che punto siamo?
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 25_02_2015

teatro margheritaTeatro Margherita iniquo scambio e progetti visionari _ L’arte contemporanea dopo il Demanio

Il teatro Margherita e l’ex Mercato del Pesce al Comune, in cambio dell’ex Macello e dell’ex Frigorifero.
Che la permuta sia conveniente, per i baresi, è tutto da dimostrare. Lo Stato si prende due grandi immobili restaurati e funzionanti mentre si libera di un teatro che è una scatola vuota, con i pilastri e le travi di cemento armato a nudo, e di un palazzo che ha bisogno di importanti lavori di risanamento. Ma al di là dell’aspetto strettamente immobiliare, va considerato che nell’ex Macello ha sede l’Archivio di Stato e nell’ex Frigorifero la Biblioteca nazionale: due servizi culturali di alto rango, di cui la città ha goduto e godrà senza spese, perché sono strutture statali. Che cambia rispetto al passato, con la permuta? Nulla, tranne il fatto che il Comune non percepirà più il canone di affitto. Al contrario, il Margherita per diventare un luogo di cultura efficiente avrà bisogno di investimenti: di denaro, di personale, di gestione, oltre che di opere edili… In effetti quel che riceve oggi il Comune avrebbe potuto e dovuto ottenere senza dar nulla in cambio, in ragione del cosiddetto federalismo demaniale. Insomma, l’operazione ci ricorda l’iniquo scambio tra la Chiesa Russa e la Rossani: in questo come in quel caso c’è bisogno di soldi, e in parte si tratta degli stessi, perché si torna a pescare nel salvadanaio del «Patto per Bari», che fu sottoscritto da Vendola e Emiliano il 9 gennaio 2013. Ma restò congelato, perché le parti non s’intendevano sul modo di spendere i quattrini o meglio, sul che fare del Margherita.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 21_01_2015

isolatoMemoria collettiva nel museo della città presente _ Lavori urgenti all’isolato 49

Manutenzione straordinaria al museo civico. Il Comune non vuol farsi trovare impreparato alla scadenza del bando di gara per affidarne la gestione e allora mette in cantiere alcuni lavori urgenti: riparazioni ai muri e al pavimento al piano terra, al solaio di copertura, sistemazione sui cornicioni degli aghi per tenere lontani i colombi, una controllata generale al sistema di allarme. Lavori che forse non farebbe a proprie spese nemmeno il più diligente degli inquilini. Già, perché i locali in cui si trova il museo non sono di proprietà della città ma dello Stato, al quale il Comune versa ogni mese un affitto: un assegno di 4mila 234 euro e 25 centesimi. Ora l’assessore alla cultura Silvio Maselli – proprio attraverso la gara per la gestione – conta di ottenere dalla Agenzia del Demanio il trasferimento senza oneri dell’immobile nel patrimonio municipale. Un bel risparmio: bastano due mesi di affitto per coprire il contributo annuale messo a disposizione del concessionario.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 29_10_2014

fortinoUrban center, un trasloco ti cambia la vita _ Al Fortino la casa della partecipazione

Urban Center, finalmente si cambia. Chiude i battenti l’imbarazzante ritaglio di uno spazio all’interno della sala Murat. Ma soprattutto va in archivio l’attività di sedicente partecipazione alle scelte urbanistiche messa in campo dalla vecchia amministrazione comunale, nonostante la sociologa Letizia Carrera, delegata del sindaco, si sforzi di vedere una continuità col passato nel nuovo programma.

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