PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 11_02_2015

padiglione 14 bisRiuso urbano alla prova del Bonomo _ Gli sfrattati, il parco e i residenti

Gli sfrattati nell’ex ospedale militare Bonomo? Il solo annuncio ha preoccupato un gruppo di cittadini, in gran parte residenti di Carrassi. È lo stesso gruppo che si era coagulato un paio di anni fa alle prime ipotesi di una trasformazione del grande complesso edilizio in sede degli uffici giudiziari. Ipotesi subito tramontata perché giudicata inadeguata dalla Commissione di manutenzione presso la Corte di Appello.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 10_12_2014

gas works park
Seattle, Gas Works Park

Caserma Rossani resistenze vegetali e convitati di pietra _ Paesaggi riciclati l’esempio di Seattle

Fra i grattacieli di Seattle, negli Stati Uniti, c’è un parco urbano, grande otto ettari. Proprio quanto l’ex Caserma Rossani. Prima di diventare un parco urbano, era un’area abbandonata da 13 anni, proprio come la Rossani. Ed era anche inquinata, perché lì prima c’era un gazometro. All’inizio i cittadini che avevano vissuto all’ombra dei serbatoi velenosi volevano dimenticare, volevano che gli impianti arrugginiti fossero rasi al suolo, poi una bella colata di cemento e la costruzione di impianti sportivi e centri commerciali. Fu un architetto del paesaggio, Richard Haag, incaricato di esaminare il terreno, ad avere l’idea di farne un parco urbano e a coltivare questa idea con una campagna educativa durata due anni. Certo, il fatto che il proprietario dell’area avrebbe risparmiato 100mila dollari era un buon argomento, ma il vero propulsore del progetto fu un ufficio di ricerca aperto al pubblico e la convinzione che si potesse riciclare il paesaggio e che la natura potesse rigenerarsi da sé con un programma a basso costo e a bassa tecnologia. Un’associazione di cittadini, costituita nel 1995, cioè vent’anni dopo la realizzazione del Gas Works Park, ne ha impedito la privatizzazione e ha ottenuto dallo Stato di Washington la qualifica di «Historic Landmark Preservation», cioè un vincolo storico-paesaggistico.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 12_11_2014

Il molo Sant'Antonio
Il molo Sant’Antonio (Fonte foto: http://www.pugliaevents.it/)  

Vanno sul mare per vedere e farsi vedere _ Lavori ai moli S. Antonio e S. Nicola

Dureranno un anno i lavori di manutenzione dei due moli del Porto vecchio: il molo S. Antonio e il più piccolo molo S. Nicola. Il Comune spenderà 290mila euro di soldi propri, a fronte di un finanziamento europeo di un milione circa di euro. La decisione presa nella giunta dello scorso 6 novembre capita nel mezzo del dibattito che si è riacceso sul rapporto tra la città vecchia e il porto, che è cosa ben più concreta della retorica del legame tra la città e il mare. Il dibattito non è nuovo, anche perché la questione non è mai stata affrontata di petto. Non citiamo ancora una volta Ludovico Quaroni impegnato per il Piano regolatore nel braccio di ferro con le autorità del porto e del ministero da cui uscì sconfitto mezzo secolo fa. Ma senza andare troppo in là nei ricordi possiamo chiamare a testimone l’architetto comunale Davide Cusatelli per il quale il luogo in cui “si evidenzia la segregazione e separazione funzionale pur nella contiguità fisica, è quell’area del nucleo antico a contatto con il porto e il fronte mare”. Cusatelli sa come vanno queste cose, a Bari almeno. E allora fa il decostruzionista alla francese e spiega: “Una completa permeabilità e sovrapposizione è funzionalmente e fisicamente impossibile, il problema è verificare se in alcune zone di passaggio, di frangia, nelle lacerazioni, nei bordi sia possibile una riconfigurazione urbana, intrecciando, facendone trama, riconversioni funzionali di manufatti preesistenti, edifici monumentali, nuove strutture di servizio per il porto e per la città”.
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 18_06_2014

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Fuksas ruba a S. Nicola: Il murale di Collettivo FX nella Rossani

Perché Fuksas ha rinnegato la «sua» Rossani _ Un contratto imbarazzante

Michele Emiliano guarda Massimiliano Fuksas e dice: «Alla Rossani non si farà né il parcheggio interrato né l’auditorium. Solo un parco urbano con gli edifici vincolati da restaurare. Non un metro cubo di cemento un più». Fuksas di nero vestito, appollaiato sul velluto verde marcio della poltrona nello studio del sindaco, annuisce con aria meravigliata: «In nessuna città d’Italia si protesta perché qualcuno vuol piantare degli alberi, solo degli alberi!».

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Presentazione del libro “DIARIO ROSSANI. La difesa dello spazio pubblico e la privatizzazione della città”

presentazione 23Mercoledì 23 Aprile 2014, a partire dalle ore 17.00, si terrà presso il Fortino Sant’Antonio, a Bari, la presentazione del libro di Nicola Signorile con prefazione di Pasquale Martino, DIARIO ROSSANI. La difesa dello spazio pubblico e la privatizzazione della città.

L’incontro-dibattito è organizzato da Inarch e Ab-Out. Interverranno con l’autore Mauro La Notte (presidente Inarch Puglia), Sergio Bisciglia (docente di Sociologia Urbana presso il Politecnico di Bari e membro del direttivo Ab-Out). Modera Francesco Marocco. Con una selezione di immagini dell’associazione Fotografi di strada.

La scheda completa del libro è disponibile al link http://www.caratterimobili.it/caratterimobili/?p=3717