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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 01_04_2015

La palazzina Comando (foto Simone Lopez)

La palazzina Comando (foto Simone Lopez)

Un altro smacco alla Rossani per superFuksas _ L’accordo per Mediateca e Biblioteca

Avevano cominciato a parlarne già a dicembre scorso. Comune di Bari e Regione Puglia hanno anche costituito un gruppo tecnico, con i loro funzionari. Insomma, la scelta dei due edifici della ex caserma Rossani in cui trasferire la Teca del Mediterraneo e la Mediateca Regionale non è solo una scelta politica, ma poggia su concrete valutazioni degli spazi disponibili e sulla verifica dei fabbisogni delle due istituzioni culturali.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 25_02_2015

teatro margheritaTeatro Margherita iniquo scambio e progetti visionari _ L’arte contemporanea dopo il Demanio

Il teatro Margherita e l’ex Mercato del Pesce al Comune, in cambio dell’ex Macello e dell’ex Frigorifero.
Che la permuta sia conveniente, per i baresi, è tutto da dimostrare. Lo Stato si prende due grandi immobili restaurati e funzionanti mentre si libera di un teatro che è una scatola vuota, con i pilastri e le travi di cemento armato a nudo, e di un palazzo che ha bisogno di importanti lavori di risanamento. Ma al di là dell’aspetto strettamente immobiliare, va considerato che nell’ex Macello ha sede l’Archivio di Stato e nell’ex Frigorifero la Biblioteca nazionale: due servizi culturali di alto rango, di cui la città ha goduto e godrà senza spese, perché sono strutture statali. Che cambia rispetto al passato, con la permuta? Nulla, tranne il fatto che il Comune non percepirà più il canone di affitto. Al contrario, il Margherita per diventare un luogo di cultura efficiente avrà bisogno di investimenti: di denaro, di personale, di gestione, oltre che di opere edili… In effetti quel che riceve oggi il Comune avrebbe potuto e dovuto ottenere senza dar nulla in cambio, in ragione del cosiddetto federalismo demaniale. Insomma, l’operazione ci ricorda l’iniquo scambio tra la Chiesa Russa e la Rossani: in questo come in quel caso c’è bisogno di soldi, e in parte si tratta degli stessi, perché si torna a pescare nel salvadanaio del «Patto per Bari», che fu sottoscritto da Vendola e Emiliano il 9 gennaio 2013. Ma restò congelato, perché le parti non s’intendevano sul modo di spendere i quattrini o meglio, sul che fare del Margherita.

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