Archivi Blog

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 20_07_2016

The Lima Art Museum

The Lima Art Museum

Il museo genera memorie per il sottosuolo _ Moramarco e Ventrella a Lima

Ci sono andati vicinissimi. Per un soffio non hanno vinto il concorso internazionale per il Museo d’arte di Lima. Secondo posto: un assai onorevole piazzamento per gli architetti baresi Pierpaolo Moramarco e Stella Ventrella, battuti solo dall’autorità dei madrileni Ginés Garrido e Francisco Burgos in combutta con Mariana Leguía e Angus Lauriee, titolari dello studio Llama Urban Design. Quest’ultimo con sede proprio nella capitale peruviana.

continua a leggere

Annunci

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 23_03_2016

La nuvola. Antenne a Salerno, progetto di Antonella Mari

La nuvola. Antenne a Salerno, progetto di Antonella Mari

Ma dove vanno gli architetti con i loro progetti? _ A Bari i consulenti, lontano i concorsi

 

Ma cosa fanno gli architetti baresi? Partecipano ai concorsi in Italia e nel mondo. Dappertutto, raramente a Bari, dove i concorsi sono una eccezione. La regola è invece l’affidamento diretto di incarichi di progettazione. Pensiamo alle ultime consulenze per il teatro Margherita, il Mercato del pesce e il Polo bibliotecario alla Rossani: un fenomeno sul quale riflettere, soprattutto quando vogliono convincerci che non si tratta di scelte politiche ma di decisioni prese in assoluta autonomia dai funzionari, dai dirigenti degli uffici, per effetto della legge Bassanini. I casi sparuti di concorso a Bari, d’altra parte, confermano la tendenza a ridurre gli architetti locali al ruolo di valletti delle ambite archistar, se non ad escluderli del tutto con bandi di gara concepiti per le supercorazzate dei lavori pubblici. Qui non si tratta, è chiaro, di protezionismo degli indigeni in quanto tali ma di una questione di democrazia.

continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 31_12_2014

Casa Cs a Bitritto

Casa CS a Bitritto

La vita segreta di una casa fra dentro e fuori _ Moramarco & Ventrella a Bitritto

I balconi, dicono, sono «emblema della speculazione e di un modo di costruire fatto di aggiunte prive di ragion d’essere». E loro li hanno demoliti tutti: avvolgevano interamente i due lati del palazzo ad angolo fra via Ariosto e via Filzi, anche i monconi dei pilastri predisposti per una sopraelevazione, come tanti altri bassi edifici costruiti negli anni Sessanta e Settanta e che assediano la piazza centrale e il duomo di Bitritto.

continua a leggere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: