PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 05_02_2014

20140204_143113La Rossani ora non è più un ostaggio _ Cosa cambia con l’occupazione

L’occupazione della Rossani è piombata come un macigno nell’acqua stagnante del dibattito pre-elettorale fra candidati veri, presunti o sedicenti alla poltrona di sindaco. L’occupazione della ex caserma (anzi la sua «liberazione», come dicono i giovani che ne hanno aperto i cancelli, sabato scorso) ha svelato tutto il vuoto che si nascondeva dietro gli slogan e il politichese, costringendo i competitori sulla scena a prendere posizione di fronte a un fatto nuovo, concreto, urgente, anzi immediato.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 09_10_2013

Bari, Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato
Bari, Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato.

Crediti edilizi? Non facciamo alla… romana _ Consigli (di Stato) per il Pug

I progettisti e gli esperti sono già al lavoro per  formare il nuovo piano urbanistico di Bari. Ma il gruppo guidato dal professor Bruno Gabrielli ha dinanzi a sé una strada tutta in salita: porteranno a termine il loro compito proprio mentre Emiliano lascerà la poltrona di sindaco.

Ostaggio ancora in fasce della prossima amministrazione comunale, quale che essa sia, il Pug resterà privo della necessaria tutela politica. Se Emiliano avesse davvero voluto aprire una nuova stagione urbanistica, avrebbe affidato la redazione del Dpp (il documento programmatico preliminare) all’inizio del suo primo mandato: in otto anni ci sarebbe stato tutto il tempo di scrivere e adottare il piano urbanistico e di gestirne l’avvio. Ma ricordiamo che la prima giunta Emiliano inciampò proprio su una questione urbanistica tuttora aperta: la cosiddetta compensazione per i suoli edificabili sul margine della lama Picone. Prima approvò una delibera, poi fu costretta da un ordine del giorno votato dal consiglio comunale a rimangiarsela. Oggi il tema ritorna a galla, perché si tratta di risolvere il dilemma: che ne facciamo dei 15 milioni di metri cubi che il nuovo piano regolatore deve cancellare (è questa l’indicazione del Dpp)  trasformando in parchi urbani suoli attualmente edificabili? I proprietari perdono il diritto di costruire oppure potranno «trasferire» quei volumi potenziali in altre parti del territorio cittadino? Quando glielo abbiamo chiesto, Gabrielli ha ammesso: «Non ho ancora idea di come riusciremo a sbrogliare la matassa». continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 25_09_2013

Teatro di Sabbioneta
Teatro di Sabbioneta

Nella città di domani la volumetria non è scenografia _ Emiliano e il piano urbanistico

«Sono certo che il nuovo Pug ci consegnerà l’idea di una Bari futura (…) concependo gli spazi come una scenografia armonica con il territorio e con la vita delle persone». continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 14_08_2013

Marisabella
Marisabella

Ritorna Marisabella, la colmata nel porto utile per ogni stagione _ Apre il cantiere, stessi problemi di 8 anni fa

Marisabella è tornata a Palazzo di Città. Nel corso dell’ultimo question-time, è stato il consigliere Carlo Paolini a riferire della raccolta di firme in atto e a sollecitare una (nuova) richiesta di Valutazione di impatto ambientale per il progetto di raddoppio della colmata nel bacino del porto grande, ora che si apre il cantiere. L’assessore all’Ambiente, Maria Maugeri, ha promesso di aggiungere anche al propria firma alla petizione, ma «a titolo personale» e non come gesto istituzionale, giacché l’Amministrazione comunale non ha ruolo in una questione che riguarda la Regione Puglia. E infatti il comitato «Fronte del Porto», che riunisce la galassia di associazioni, movimenti e comitati contrario alla colmata, ha  interpellato da mesi l’assessorato regionale all’Ambiente e direttemente l’assessore Nicastro, senza però ottenere finora nessuna risposta.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 03_07_2013

Sede della Commissione Europea di Bruxelles
Sede della Commissione Europea di Bruxelles

Quelli di Bruxelles hanno svelato l’appalto nascosto _ Palagiustizia, Italia sott’accusa

Per dieci anni hanno sostenuto che la ricerca di mercato per la Cittadella della giustizia era una gara regolare ed efficace. E ora che la Commissione Europea trascina lo Stato italiano davanti alla Corte di Giustizia di Lussemburgo, tacciono. continua a leggere