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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 06_09_2017

Ingresso orientale della Fiera nel 1935 (archivio Lopopolo)

Una porta di luce per la Fiera del cambiamento _ I progetti di Marino Lopopolo

La quinta edizione è quella della svolta, per la Fiera del Levante: i padiglioni intorno alla piazza quadrata, oltre l’ingresso neomedievale disegnato dall’architetto romano Cesare Augusto Corradini, le vanno troppo stretti. Non solo per le dimensioni degli spazi espositivi ma anche e forse soprattutto per motivi – diremmo oggi – di comunicazione. I padiglioni generalisti non consentono una rappresentazione forte dell’immagine della singola azienda, confusa come è tra le altre, e per di più costringono ad un linguaggio visivo  uniforme, secondo la logica dello stand, del box seriale.
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 23_08_2017

Lido Nettuno progetto finale (Lopopolo e Dioguardi)

Lido Nettuno, un bombardiere a S. Francesco _ Il progetto irrealizzato di Marino Lopopolo

Un aereo adagiato sul pelo dell’acqua: è lo stabilimento balenare «Nettuno», sulla spiaggia di San Francesco all’Arena, a pochi metri dalla Fiera del Levante che ha aperto i suoi cancelli per la prima volta solo quattro anni prima. Il grande lido-aeroplano proposto dal concessionario, l’imprenditore  Ficarra, non è mai riuscito a staccare le ali da terra, anzi dalla carta, cioè dai disegni dell’architetto. Al giorno d’oggi meno che mai sarebbe possibile realizzare un edificio del genere, sebbene a qualcuno piacerebbe assai, nonostante le linee-guida del piano delle coste e le regole urbanistiche.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 19_07_2017

Saverio Dioguardi | caserma della milizia

Tra pietre fasciste e razionalismo vinse la retorica _ Anni Trenta: demolire o salvare? 

Il Palazzo delle Poste in piazza Cesare Battisti, costruito negli anni Trenta, va demolito? E l’ingresso monumentale della Fiera del Levante? E l’Albergo delle Nazioni? Da radere al suolo perché simboli del regime fascista oppure da tutelare in quanto beni culturali, parte de patrimonio artistico della città e della nazione?

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 31_05_2017

Lopopolo, Grattacielo piazza Ferrarese, 1949

La voglia matta dei grattacieli in riva al mare _ I progetti rimasti nel cassetto 

Grattacielo: una voglia repressa per i baresi che si sono dovuti accontentare di immaginarlo per anni in quel palazzo appena più alto della media, ad angolo tra il corso Vittorio Emanuele e il corso Cavour, che i cittadini più maturi ricordano appunto come il «grattacielo della Motta». Sulla sommità si accedeva una insegna al neon della compagnia di bandiera dei panettoni. Quella pubblicità gigantesca rimandava al caffè e al ristorante che occupavano per interi il piano terra e il primo piano piano, pavimentati con piastrelle azzurre realizzate a Bari, dalla Ceramica Levante, in un forno elettrico di via De Nicolò: di un colore talmente bello che ne vollero uguali per gli storici locali della Motta in Galleria, a Milano.
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 25_05_2016

 

L’interno del negozio Giove progettato da Marino Lopopolo nel 1937

L’interno del negozio Giove progettato da Marino Lopopolo nel 1937

In quella strada la vecchia abitudine di vedere il futuro _ Un secolo di negozi e architetti

Sentivamo la mancanza dell’autorevole e inconsapevole giudizio di Vittorio Sgarbi sul progetto per via Sparano, oramai prossimo alla gara d’appalto. «Sradicare le palme è un atto criminale» ha detto il critico d’arte, aggiungendo sale all’imbarazzante, sgangherato dibattito. Ma l’unica vittima finora accertata è l’architettura. Chiunque sia il vincitore (l’amministrazione comunale oppure i «salvatori» della via dello shopping) sul terreno rimarrà l’idea che un progetto possa trasformare un luogo e migliorare la vita di chi lo abita.

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