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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 21_01_2015

isolatoMemoria collettiva nel museo della città presente _ Lavori urgenti all’isolato 49

Manutenzione straordinaria al museo civico. Il Comune non vuol farsi trovare impreparato alla scadenza del bando di gara per affidarne la gestione e allora mette in cantiere alcuni lavori urgenti: riparazioni ai muri e al pavimento al piano terra, al solaio di copertura, sistemazione sui cornicioni degli aghi per tenere lontani i colombi, una controllata generale al sistema di allarme. Lavori che forse non farebbe a proprie spese nemmeno il più diligente degli inquilini. Già, perché i locali in cui si trova il museo non sono di proprietà della città ma dello Stato, al quale il Comune versa ogni mese un affitto: un assegno di 4mila 234 euro e 25 centesimi. Ora l’assessore alla cultura Silvio Maselli – proprio attraverso la gara per la gestione – conta di ottenere dalla Agenzia del Demanio il trasferimento senza oneri dell’immobile nel patrimonio municipale. Un bel risparmio: bastano due mesi di affitto per coprire il contributo annuale messo a disposizione del concessionario.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 18_09_2013

Bari vecchia negli anni Settanta

Bari vecchia negli anni Settanta

Per Bari vecchia una legge contro il Comune _ L’urbanistica di Peppino Di Vagno

C’era anche Bari vecchia nell’impegno politico di Giuseppe Di Vagno, l’esponente socialista scomparso sabato sorso all’età di 91 anni. Deputato al Parlamento per cinque legislature, Di Vagno sottoscrisse molte proposte di legge, di sei era il primo firmatario e tra queste una riguardava appunto Bari vecchia. È il 1970 e il risanamento del centro storico è rimasto una promessa, nonostante il mutuo di un miliardo e 200 milioni di lire concesso dallo Stato al Comune di Bari nel 1952, e nonostante una legge (firmata da Fiorentino Sullo) che nel 1962 prorogava la scadenza del piano urbanistico di Bari vecchia messo a punto da Concezio Petrucci trent’anni prima e mai attuato. Accompagnava quella legge anche un investimento di 7 miliardi di lire, più della metà destinata alla costruzione di nuovi alloggi popolari. Inutilmente. continua a leggere

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