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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 08_06_2016

Ex ManifatturaNella manifattura il gran segreto dei cinque giurati _ In gara 42 idee d’architettura

Ci sono 42 idee, anzi «concept» come dicono quelli che si vogliono dare un tono in queste cose, in gara per la ex manifattura dei tabacchi, che dovrà ospitare uffici e laboratori del Consiglio nazionale delle ricerche. Al bando pubblicato da Invimit Sgr avevano risposto numerosi gruppi di progettisti. Ne erano stati ammessi a partecipare in 53, ma evidentemente una decina ha rinunciato subito. Forse convinti a desistere dalle voci di alleanze potenti, di interessamento di nomi noti, notissimi, anzi archistar. Alcuni coinvolti, come si usa in questi casi, solo per fare curriculum. Altri con qualche speranza in tasca avendo già partecipato ad altri recenti concorsi gestiti da Invimit per la trasformazione di vecchie caserme e opifici, patrimonio pubblico dismesso, beni del demanio posti sul mercato immobiliare.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 16_03_2016

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Manifattura Tabacchi, cartello di prescrizione (foto: Renato Cervini)

Manifattura Tabacchi, cartello di prescrizione (foto: Renato Cervini)

Nella Manifattura ricercatori e microbirrificio _ Al concorso attese le archistar

Si annunciano grandi nomi dell’architettura internazionale al concorso di idee per l’ex  Manifattura Tabacchi. È scaduto ieri il termine per partecipare alla prima fase, con la speranza di passare il vaglio del curriculum ed essere invitati alla seconda tappa, quella in cui si disegna.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 10_02_2016

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Guido Cadorin, Le tabacchine, olio su tavola, 1920 (particolare)

Guido Cadorin, Le tabacchine, olio su tavola, 1920 (particolare)

Alla Manifattura un progetto dell’immateriale _ Concorso per il Cnr al Libertà

Portare la ricerca scientifica nel cuore del quartiere Libertà e al tempo stesso riutilizzare un immobile che è vuoto da decenni ed è assai malandato, nonostante sia un monumento, tutelato dalla Repubblica. La svolta per la ex Manifattura dei Tabacchi si chiama Consiglio Nazionale delle Ricerche: una sede per oltre 600 scienziati, da realizzare con un investimento di 33 milioni di euro. Questo il succo dell’accordo illustrato venerdì scorso e con il quale la Invimit Sgr (società di investimenti immobiliari, braccio operativo del Ministero dello Sviluppo economico nelle attività di dismissione del patrimonio demaniale) si fa carico della ristrutturazione, togliendo le castagne dal fuoco all’Università degli Studi. L’Ateneo aveva acquistato la metà della Manifattura per trasferirvi la facoltà di Scienze della Formazione che cresceva per numero di matricole e di insegnamenti, molti dei quali affidati a contratto o a supplenza. Ma sono stati gli stessi docenti gli avversari più tenaci del progetto, riluttanti all’idea di lasciare il borghese quartiere murattiano per il popolare Libertà, e per giunta in condominio con il mercato ortofrutticolo che occupa un’altra consistente porzione della fabbrica dismessa.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 19_10_2014

Pumpenhaus, Bochum |

Pumpenhaus, Bochum

Salvate le fabbriche dalle ruspe e dalle pizzerie _ Una legge per l’archeologia industriale

Salvate le fabbriche. Non tutte, certo, ma quelle che hanno qualcosa da raccontare del loro passato. La qualità architettonica è irrilevante, sebbene non sia affatto difficile trovarla in quei luoghi dove si è combattuto il duello per l’affermazione del nuovo, della ricerca, del lavoro e del sapere. Un corpo a corpo tra passato e futuro che ha lasciato tracce dell’emancipazione sociale. Come non pensare alle tabacchine? Le giovani operaie che all’inizio del Novecento scendevano dai treni in piazza Roma e a piedi attraversavano l’alba della città per entrare nella Manifattura dei Tabacchi, in fondo al quartiere Libertà, prima ancora che vi costruissero la chiesa del Redentore e l’istituto del Salesiani. Le tabacchine, pagate la metà degli uomini, erano l’ultimo gradino del lavoro salariato. Basterebbe questa pagina della storia sociale barese a consigliare riguardo verso la grande fabbrica dismessa da decenni. E infatti la Manifattura dei Tabacchi è tra i pochi esempi cui si fa accenno nella relazione che accompagna una nuovo, recentissimo Disegno di legge regionale intitolato “Valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale”.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 20_11_2013

Piazza rossa. Uno scorcio di Superkilen a Copenhagen

Piazza rossa. Uno scorcio di Superkilen a Copenhagen

Per il quartiere Libertà la cura berlinese _ Topotek 1 al workshop sul riuso

In nessuna strategia di trasformazione del quartiere Libertà si può ignorare la ex Manifattura tabacchi: la più grande area pubblica, in vasta parte inutilizzata e ampiamente degradata. Due sono i principali proprietari: l’Università di Bari che non riesce a disfarsene e il Comune di Bari che non sa che farsene. L’Università di Bari voleva trasferirvi la facoltà di Scienze della Formazione ma l’ex rettore ha dovuto piegarsi se non al veto comunque al boicotaggio dei professori che non intendono abbandonare le comodità del centro murattiano.

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