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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 02_04_2014

FIKFuksas l’archistar fra la Rossani e le baruffe baresi _ Il giallo della progettazione partecipata

Ora è il turno di Fuksas. Dopo Gae Aulenti e David Chipperfield, anche Massimiliano Fuksas rischia di rimanere impigliato nelle baruffe baresi. A Gae Aulenti non riuscì di portare a termine ben due progetti: quello della Galleria d’arte contemporanea a Villa Capriati e quello del museo archeologico a Santa Scolastica. Entrambi i progetti sabotati dall’interno della stessa Amministrazione provinciale. David Chipperfield è stato tirato dentro la faccenda del Margherita e gli è stato chiesto di trasformare un teatro in museo. Lui, riluttante ma generoso di idee, nonostante l’assurdità dell’incarico ricevuto non si sa bene da chi: dal Comune di Bari oppure da una fondazione privata napoletana oppure da un «delegato» del sindaco che si adopera per lo sfortunato progetto.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 19_03_2014

ECF

Premio Europeo al Teatro Valle Occupato: “Com’è triste la prudenza!”

L’incontro avvenuto lunedì mattina tra il sindaco con due assessori e i rappresentanti del collettivo che ha riaperto la ex caserma Rossani segna un passo avanti importante. Per tre motivi: 1) l’amministrazione comunale riconosce che l’azione autonoma e autogestita dei giovani e degli attivisti è mirata alla difesa di un bene pubblico e alla sua apertura alla città; 2) proprio a partire dall’esperienza che sta riempiendo di senso e di attività uno spazio pubblico finora negato ai cittadini si organizzerà il laboratorio di progettazione partecipata per la futura trasformazione dell’area; 3) gli otto ettari non saranno privatizzati, il project financig ipotizzato in passato è morto e sepolto e non un solo metrocubo in più sarà costruito a discapito del verde.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 05_03_2014

Spinnerei _ visita d'autunno (foto Nils Petersen)

Spinnerei _ visita d’autunno (foto Nils Petersen)

Tra querce e libri la Rossani ipoteca il futuro _ Spinnerei: un esempio europeo

Le querce sono state piantate; i libri sono sugli scaffali. Il bosco urbano sociale comincia a crescere e la biblioteca popolare è stata inaugurata domenica scorsa. La vita multiforme della ex caserma Rossani occupata-liberata si affranca dalla precarietà del momento e guarda al futuro, perché a questo tendono alberi e libri: durare nel tempo. E il proiettarsi nel tempo dell’azione che si è sviluppata all’interno della Rossani impegna sempre di più le istituzioni a prendere posizione. O almeno a fornire la luce e l’acqua.

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