PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 30_10_2013

In corte d'assise, Francesco Netti (olio su tela 95,5 x 181,5 Pinacoteca Provinciale di Bari)
In corte d’assise, Francesco Netti (olio su tela 95,5 x 181,5 Pinacoteca Provinciale di Bari)

Sotto processo la Cittadella dieci anni dopo _ Palagiustizia alla Corte europea

A giorni la Corte di giustizia di Lussemburgo fisserà l’udienza per discutere sulla procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea e decidere se condannare la Repubblica italiana: secondo Bruxelles l’Italia ha violato il principio della libera concorrenza negli appalti pubblici e quindi le regole della direttiva 93/37/CE. Dunque è passato inutilmente il termine del 20 agosto, entro cui le autorità italiane dovevano conformarsi al parere motivato della Commissione. continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 09_10_2013

Bari, Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato
Bari, Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato.

Crediti edilizi? Non facciamo alla… romana _ Consigli (di Stato) per il Pug

I progettisti e gli esperti sono già al lavoro per  formare il nuovo piano urbanistico di Bari. Ma il gruppo guidato dal professor Bruno Gabrielli ha dinanzi a sé una strada tutta in salita: porteranno a termine il loro compito proprio mentre Emiliano lascerà la poltrona di sindaco.

Ostaggio ancora in fasce della prossima amministrazione comunale, quale che essa sia, il Pug resterà privo della necessaria tutela politica. Se Emiliano avesse davvero voluto aprire una nuova stagione urbanistica, avrebbe affidato la redazione del Dpp (il documento programmatico preliminare) all’inizio del suo primo mandato: in otto anni ci sarebbe stato tutto il tempo di scrivere e adottare il piano urbanistico e di gestirne l’avvio. Ma ricordiamo che la prima giunta Emiliano inciampò proprio su una questione urbanistica tuttora aperta: la cosiddetta compensazione per i suoli edificabili sul margine della lama Picone. Prima approvò una delibera, poi fu costretta da un ordine del giorno votato dal consiglio comunale a rimangiarsela. Oggi il tema ritorna a galla, perché si tratta di risolvere il dilemma: che ne facciamo dei 15 milioni di metri cubi che il nuovo piano regolatore deve cancellare (è questa l’indicazione del Dpp)  trasformando in parchi urbani suoli attualmente edificabili? I proprietari perdono il diritto di costruire oppure potranno «trasferire» quei volumi potenziali in altre parti del territorio cittadino? Quando glielo abbiamo chiesto, Gabrielli ha ammesso: «Non ho ancora idea di come riusciremo a sbrogliare la matassa». continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 25_09_2013

Teatro di Sabbioneta
Teatro di Sabbioneta

Nella città di domani la volumetria non è scenografia _ Emiliano e il piano urbanistico

«Sono certo che il nuovo Pug ci consegnerà l’idea di una Bari futura (…) concependo gli spazi come una scenografia armonica con il territorio e con la vita delle persone». continua a leggere

Intervista a Bruno Gabrielli

Bruno Gabrielli
Bruno Gabrielli

L’urbanista Bruno Gabrielli ha vinto – con il gruppo di progettisti che dirige – l’incarico di formare il Pug, cioè il nuovo piano regolatore di Bari, quarant’anni dopo Quaroni. In questa intervista spiega come intende fare.

Architetto Gabrielli, conosceva Bari prima di questo incarico?
«Non è  una città che si possa ignorare».
E che idea se ne è fatta?
«Conosco Bari da genovese: qualche affinità esiste. Entrambe città portuali, con gli stessi problemi. In passato vedevo un centro storico desolante, invece oggi lo ritrovo assai vitale».
Quando dice centro storico si riferisce a Bari vecchia?
«Sì, certo… Poi c’è stato il progetto straordinario del Murattiano».
Cosa c’è di straordinario?
«È la modernità assoluta. Nel momento in cui le città uscivano dalle loro mura e non sapevano che fare, qui invece si è saputo operare  con precisione. Poi questa spinta è continuata e ancora oggi Bari è una città moderna e contemporanea, piena di fermenti. Insomma, mi sembra una città ricchissima». continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 06_03_2013

Foto aerea della Lama Picone
Foto aerea della Lama Picone

Colpo di grazia di Palazzo Spada ai “crediti edilizi” _ Piano regolatore, è allarme rosso 

«I crediti edilizi non esistono!». Come disse il mugnaio di Sans Souci: c’è un giudice a Berlino. E il nostro giudice oggi è il Consiglio di Stato che finalmente dice una parola chiara sulla pretesa di una «vocazione edificatoria» dei suoli, cioè  della possibilità di costruire da qualche parte in città come una promessa indissolubile, solo perché previsto in un vecchio piano regolatore.

Una bella grana per il Comune di Bari: qualcuno già si compiaceva del fatto che nella squadra raccolta intorno all’urbanista Bruno Gabrielli, incaricato di formare il nuovo piano urbanistico della città (il Pug) fosse entrato a pieno titolo Stefano Stanghellini, uno dei più convinti sostenitori di quella alchimia urbanistica che va sotto il nome di «credito edilizio», sia pure talvolta mascherato da «perequazione». continua a leggere