Archivi Blog

Amsterdamse School _ Incontro con Arturo Cucciolla

Locandina dell’evento

Oggi, martedì o6 novembre 2012 , a partire dalle ore 17.30, presso la sala conferenze (aula multimediale) del Rettorato del Politecnico di Bari, si terrà, nell’ambito del Laboratorio di Fotografia del Politecnico di Bari, l’incontro con il prof. arch. Arturo Cucciolla dal titolo Amsterdamse School.

Il consolidato rapporto tra l’architetto Arturo Cucciolla ed il Laboratorio di Fotografia del Politecnico di Bari si arricchisce di una nuova conversazione che ha come tema la Scuola di Amsterdam.

Ancora una volta Cucciolla propone, proseguendo la ricerca sull’housing sociale in Europa, le sue personali letture fotografiche condotte durante un viaggio in Olanda fatto nella primavera del 2012 con gli studenti del corso di Storia dell’Architettura contemporanea + Laboratorio di progettazione del Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura.

Le immagini che saranno proiettate nel corso dell’incontro danno conto del grande contributo offerto dai giovani architetti olandesi nei primi decenni del ‘900 al consolidarsi dell’architettura moderna in Europa in un intreccio di bellezza e sensibilità sociale applicato al tema della casa per i lavoratori.                                                                                                    

Annunci

Wien vor/nach _ Incontro con Arturo Cucciolla

Locandina dell’incontro

Martedì 15 maggio 2012 , a partire dalle ore 17.45, presso la sala conferenze (aula multimediale) del Rettorato del Politecnico di Bari, si terrà l’incontro con il prof. arch. Arturo Cucciolla dal titolo Wien vor/nach.

L’incontro, organizzato dal Laboratorio di fotografia del Politecnico di Bari, propone una lettura delle vicende architettoniche che hanno interessato la città di Vienna nei primi anni del ‘900 . 

La Grobstadt prima e dopo la Grande guerra, fra “finis Austriae” e Osterreich Republik: una chiave di lettura, fra le tante possibili, scelta per fotografare le architetture di Vienna, nel breve spazio d’una visita organizzata nel 2011 con gli studenti del corso di Storia dell’Architettura contemporanea di Ingegneria Edile-Architettura.

L’intenso periodo compreso fra l’avvio del novecento e l’Anschluss nel 1938 appare, ancor oggi, assai significativo per cogliere continuità e rotture d’una cultura architettonica fra le più intriganti dell’Europa di allora, che ebbe vasta eco in tanti paesi, fra cui certamente l’Italia.

All’interno di questa intelaiatura critica emerge con particolare rilievo il tema degli “Hofe” della “Vienna rossa”, le “fortezze” di residenza operaia che, pur incapaci, a suo tempo, di costituire efficace difesa contro l’aggressione  della destra nazista, rimangono oggi straordinaria e suggestiva testimonianza della generosa grande illusione del riformismo “austromarxista”.        

                                                                                                                                              Arturo Cucciolla

                                                                                                               

Groβstadt Wien-Berlin _ Incontro con Arturo Cucciolla

Locandina dell'evento

Martedì 28 febbraio 2012 dalle ore 17,15 alle ore 19,00 , presso la sala conferenze (aula multimediale) del Rettorato del Politecnico, si terrà l’incontro con il prof. arch. Arturo Cucciolla dal titolo Groβstadt Wien-Berlin.

L’incontro, organizzato dal Laboratorio  di fotografia del Politecnico, si propone come una riflessione sul ruolo di due importanti città mitteleuropee, Vienna e Berlino appunto. Il prof. Arturo Cucciolla mostrerà una selezione ragionata dei suoi scatti personali eseguiti durante i viaggi insieme agli studenti del Politecnico di Bari fra il 2010 e il 2011. 

 

 

Groβstadt ambedue, grandi città, Vienna e Berlino hanno storie complesse, in alcuni momenti storici singolarmente intrecciate fra loro, come è stato, fra ottocento e novecento, con la nascita e lo sviluppo delle avanguardie, assai significative, di architettura ed urbanistica contemporanee.Mossi da questa specifica riflessione, fra il 2010 ed il 2011, insieme agli studenti del Politecnico, le due città le abbiamo visitate, ripercorrendo la nascita del linguaggio moderno con la visita a selezionate architetture.La fotocamera è stata, per la gran parte di noi, lo strumento principale di documentazione e annotazione.Nel 2010 gli studenti del viaggio a Berlino hanno prodotto, con le loro immagini, una bella mostra fotografica; oggi, nel Laboratorio di fotografia, il loro docente mostra una selezione ragionata dei suoi scatti personali, aggiungendo un tassello alla definizione della memoria collettiva di quegli interessanti sopralluoghi.

                                                                                                  Arturo Cucciolla

 

 

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 15_02_2012

Masterplan del progetto

Tira e molla sulla pelle della ex Rossani Molti progetti, tutti ignorati

 

La faccenda della ex caserma Rossani sta prendendo una brutta piega. Non è ancora diventata una intesa quella bozza di accordo che la Regione Puglia aveva presentato al Comune lo scorso 27 dicembre, con una tempestività che deve aver lasciato qualcuno a bocca aperta: solo una settimana dopo che Emiliano, irritato per la richiesta dei capigruppo di Sel, Idv e Dpc di ritirare la delibera di giunta sulla Rossani, si era rivolto direttamente a Vendola, chiedendo di mettere mano alla borsa per evitare la privatizzazione dell’area, come prefigurato da uno studio di fattibilità (approvato appunto dalla giunta il 24 novembre).

Tira e molla, riunioni, telefonate, correzioni: dopo due mesi tutto è ancora in alto mare. A Emiliano non piacerebbe nemmeno l’ultima versione, approvata ieri dalla giunta regionale.

Sullo sfondo del duello istituzionale, l’attesa frustrante delle associazioni che si erano opposte alla strategia del project financing intrapresa dal Comune. Né ci sembra che in questa estenuante trattativa abbia riguadagnato un ruolo preminente la società civile, cioè la cittadinanza attiva. Un ruolo indispensabile se si vuol intraprendere la strada della urbanistica partecipata. Un ruolo obbligato, se si vuol dare conseguenza agli atti dello stesso Comune.

È il caso di richiamare il Documento programmatico per la rigenerazione urbana, approvato la scorsa estate per dare esecuzione alla legge regionale 21 del 2008. Con quel documento – elaborato dallo stesso gruppo di progettisti (guidato dal prof. Gianluigi Nigro, scomparso improvvisamente l’altra notte) che ha prodotto il Documento programmatico preliminare al nuovo piano urbanistico – si individuano gli ambiti per la promozione dei Programmi di rigenerazione urbana (i cosiddetti Piru). Ben quindici ambiti, troppi forse per dare efficacia alla legge. In ogni caso, tra gli ambiti ce n’è uno che riguarda proprio la Rossani, spingendo i confini di intervento fino al vecchio carcere, la cui area prima o poi si renderà disponibile. L’obiettivo fissato nel Documento per la rigenerazione, in questo caso, è «la creazione di due nuove grandi centralità urbane come testate dell’ambito, nevralgiche per l’intero assetto urbano». Dalle previsioni non è escluso il piano particolareggiato di Carrassi, già approvato, «che prevede interventi di ristrutturazione urbanistica delle aree più degradate». E non sfugge a chi ha scritto il documento che «sebbene il quartiere sia fortemente connotato, i servizi pubblici, i parcheggi e soprattutto il verde di quartiere sono estremamente carenti dal punto di vista quantitativo». Una analisi che coincide con quella che fanno le associazioni, sostanzialmente tradita dal contestato studio di fattibilità.

I vizi di quello studio e della strategia comunale che l’ha prodotto vanno ricondotti alla scelta di intervenire sull’area senza aprire lo sguardo ad un orizzonte più vasto. L’indicazione della Regione (puntare a funzioni di rango superiore) allude evidentemente alla necessità di considerare quegli 8 ettari di suolo in gran parte libero in rapporto al nodo ferroviario e al centro murattiano. Lo fa il documento programmatico preliminare con l’idea della «Sella centrale». Lo fa anche il giovane architetto Lucio Riccobono che ha conquistato il primo premio al concorso Archiprix Italia 2010 con una tesi di laurea (relatori Arturo Cucciolla e Francesco Selicato) dedicata proprio alla ex caserma Rossani e al Nodo ferroviario.

Al di là dei contenuti che esprime, il progetto di Riccobono è esemplare di un vasto movimento di riflessione che attraversa da anni la città. Pensiamo al concorso per la riqualificazione di via Sparano (molte proposte coinvolgevano l’area della Rossani), pensiamo al concorso «Baricuci», ma pensiamo soprattutto ai corsi del Politecnico, per alcuni dei quali (come quello di Composizione architettonica di Antonella Calderazzi) è stato scelto proprio il tema della riqualificazione dell’area di Carrassi.

Non è stupefacente che di tutto questo complesso di conoscenze e analisi – non ci sia nemmeno un riflesso sulle scelte finora intraprese dall’amministrazione comunale, tuttora priva di un vero e proprio progetto?

 

NICOLA SIGNORILE

Incontro con Arturo Cucciolla

Oggi, 2 Febbraio 2012, nell’aula multimediale del Politecnico, sita in via Amendola 126/b, alle ore 17.15 si terrà l’incontro col prof. arch. Arturo Cucciolla, docente presso il Politecnico di Bari di Storia dell’architettura.

L’incontro è organizzato dal Laboratorio  di fotografia del Politecnico, grande risorsa del nostro polo univeritario e sarà incentrato sulle relazioni che si intrecciano tra fotografia, disegno, architettura e storia. Ognuna di queste componenti risulta strettamente legata all’altra, quando ci si pone l’obiettivo di CONOSCERE un’opera.

INCONTRO CON ARTURO CUCCIOLLA | oggi alle 17.15 | aula multimediale | via amendola 126/b

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: