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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 07_12_2016

quartiere Libertà | foto di Uliano Lucas

I cattivi consigli a chi inseguiva il sogno della casa _ Ci sarà una espansione «sovietica»?

Dice: su quei terreni noi dobbiamo costruire, perché è un diritto acquisito. E se volete cambiare il piano regolatore allora ci dovete risarcire. Questa teoria del valore eterno, irreversibile delle promesse del piano Quaroni la conoscono tutti e la raccontano tutti. Ma come stanno in effetti le cose?
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 19_10_2016

All’incappucciato dell’edilizia fa gola la campagna _ E in Confindustria si discute di consumo di suolo e riuso urbano 

Martedì prossimo si terrà un workshop sul tema «Cultura delle città: sviluppo urbano e riutilizzo dell’esistente» nella sede di Confindustria Bari e Bat. «È necessario innovare il modo di concepire la città», dice l’architetto Beppe Fragasso, presidente dell’Ance che organizza l’incontro insieme al Club Cultura di Confindustria e al Consorzio Costellazione Apulia. «Questo processo – spiega Fragasso – coinvolge i cittadini, i politici, i tecnici che le pianificano, gli operatori economici che le realizzano e l’amministrazione pubblica che ne definisce le regole di implementazione. Obiettivo è attivare un confronto basato su casi operativi di successo, per trasformare la tutela del suolo in una opportunità di sviluppo».
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 13_07_2016

ANCE_INVITO_12_LUGLIO_2016-1Rigenerazione urbana, scintilla da guerra fredda _ Edili, Comune e … algoritmi

Si può parlare per un’intera mattina di edilizia, infrastrutture e addirittura di rigenerazione urbana senza accennare mai al nuovo Piano urbanistico generale di Bari, in gestazione da tempo? È successo ieri in Confindustria, al convegno dell’Ance Bari e Bat sul tema «La ripresa delle costruzioni tra opere pubbliche e mercato privato» dove nemmeno l’assessore Giuseppe Galasso, intervenuto in sostituzione del sindaco Decaro, ha fatto cenno al lavoro del gruppo diretto dall’architetto Stefano Stanghellini.  E sì che, invece, ha colto l’occasione per riferire delle attività in corso e in programma per «dare continuità urbana ai 42 kilometri di costa che caratterizzano il territorio barese», da Santo Spirito a Torre a Mare.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 15_06_2016

Il nuovo palazzo di giustizia di Palermo, progetto di Sebastiano Monaco

Il nuovo palazzo di giustizia di Palermo, progetto di Sebastiano Monaco

Una sentenza salverà i buoni sentimenti _ Dopo la Cittadella della giustizia

«Non avrei mai immaginato di andare un giorno contro i miei giudici: una amarezza infinita». La vicenda della cosiddetta «Cittadella della giustizia», chiusa per sempre dal Consiglio di Stato lo scorso 9 giugno, lascia dietro di sé non solo giurisprudenza ma anche sentimenti. Quando la Commissione europea aprì nel 2012 la procedura di infrazione contro la Repubblica Italiana, accogliendo il ricorso del Comune  di Bari, l’avvocato Renato Verna – che quel ricorso aveva costruito insieme al professor Aldo Loiodice – non riuscì ad essere felice. Nessuna vittoria professionale poteva compensare – ci disse allora – il fatto di essere stato costretto dalle cose a «denunciare» (ci sia consentita l’iperbole) quei giudici del Consiglio di Stato che avevano nominato il commissario ad acta per far costruire d’imperio la «Cittadella della giustizia» proposta dall’impresa Pizzarotti.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 11_05_2016

Mara DaniLe furbizie della politica degli avanzi _ Consumo di suolo, è emergenza

 

Che ne faremo di quei quindici milioni di metri cubi di cemento, vetro e acciaio? La domanda essenziale è ancora senza risposta e viene accuratamente evitata la questione dirimente del nuovo piano urbanistico di Bari in gestazione oramai almeno da cinque anni (il documento programmatico preliminare fu approvato il 13 ottobre 2011). Si tratta di decidere la sorte di quel che rimane delle previsioni edificatorie del vecchio e bistrattato piano regolatore di Quaroni. Appunto, 15 milioni di metri cubi di nuove costruzioni, soprattutto residenziali, da tirar su laddove oggi c’è campagna.

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