PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 02_04_2014

FIKFuksas l’archistar fra la Rossani e le baruffe baresi _ Il giallo della progettazione partecipata

Ora è il turno di Fuksas. Dopo Gae Aulenti e David Chipperfield, anche Massimiliano Fuksas rischia di rimanere impigliato nelle baruffe baresi. A Gae Aulenti non riuscì di portare a termine ben due progetti: quello della Galleria d’arte contemporanea a Villa Capriati e quello del museo archeologico a Santa Scolastica. Entrambi i progetti sabotati dall’interno della stessa Amministrazione provinciale. David Chipperfield è stato tirato dentro la faccenda del Margherita e gli è stato chiesto di trasformare un teatro in museo. Lui, riluttante ma generoso di idee, nonostante l’assurdità dell’incarico ricevuto non si sa bene da chi: dal Comune di Bari oppure da una fondazione privata napoletana oppure da un «delegato» del sindaco che si adopera per lo sfortunato progetto.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 20_11_2013

Piazza rossa. Uno scorcio di Superkilen a Copenhagen
Piazza rossa. Uno scorcio di Superkilen a Copenhagen

Per il quartiere Libertà la cura berlinese _ Topotek 1 al workshop sul riuso

In nessuna strategia di trasformazione del quartiere Libertà si può ignorare la ex Manifattura tabacchi: la più grande area pubblica, in vasta parte inutilizzata e ampiamente degradata. Due sono i principali proprietari: l’Università di Bari che non riesce a disfarsene e il Comune di Bari che non sa che farsene. L’Università di Bari voleva trasferirvi la facoltà di Scienze della Formazione ma l’ex rettore ha dovuto piegarsi se non al veto comunque al boicotaggio dei professori che non intendono abbandonare le comodità del centro murattiano.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 03_07_2013

Sede della Commissione Europea di Bruxelles
Sede della Commissione Europea di Bruxelles

Quelli di Bruxelles hanno svelato l’appalto nascosto _ Palagiustizia, Italia sott’accusa

Per dieci anni hanno sostenuto che la ricerca di mercato per la Cittadella della giustizia era una gara regolare ed efficace. E ora che la Commissione Europea trascina lo Stato italiano davanti alla Corte di Giustizia di Lussemburgo, tacciono. continua a leggere

Giornate Internazionali di Studio sul Murattiano.

Locandina dell'evento
Locandina dell’evento

Nell’ambito del programma delle celebrazioni per il bicentenario della nascita del quartiere Murat (1813-2013), lunedì 22 e martedì 23 aprile al Politecnico si terranno due giornate internazionali di studio sul murattiano organizzate dal Comune di Bari con l’associazione Murattiano in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, il Politecnico di Bari, l’ANCE Bari-BAT e sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.

Le due giornate rappresentano uno degli eventi centrali del programma curato dal Comitato insediato dal Comune di Bari per le celebrazioni del bicentenario e ripercorrono criticamente un percorso che, a partire dalla posa della prima pietra della Bari nuova ad opera di re Gioacchino Murat, giungono sino a noi con un tema di grande attualità: il vincolo diffuso richiesto a tutela del borgo murattiano.

I lavori si aprono lunedì 22 alle ore 9.00 presso l’Aula Magna “A. Alto” del Politecnico in via Orabona con un incontro dal titolo Città a scacchiera del Mediterraneo: Bari, Barcellona e Trieste e proseguono nel pomeriggio del 23 a partire dalle ore 16.00 presso la sala Videoconferenze di via Amendola con l’incontro Il Borgo Murattiano nella città contemporanea. Chiuderà la due giorni di studio la Tavola Rotonda La Tutela del Borgo Murattiano.

Nella pagina del Politecnico di Bari il programma completo della due giorni di studio.

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 06_03_2013

Foto aerea della Lama Picone
Foto aerea della Lama Picone

Colpo di grazia di Palazzo Spada ai “crediti edilizi” _ Piano regolatore, è allarme rosso 

«I crediti edilizi non esistono!». Come disse il mugnaio di Sans Souci: c’è un giudice a Berlino. E il nostro giudice oggi è il Consiglio di Stato che finalmente dice una parola chiara sulla pretesa di una «vocazione edificatoria» dei suoli, cioè  della possibilità di costruire da qualche parte in città come una promessa indissolubile, solo perché previsto in un vecchio piano regolatore.

Una bella grana per il Comune di Bari: qualcuno già si compiaceva del fatto che nella squadra raccolta intorno all’urbanista Bruno Gabrielli, incaricato di formare il nuovo piano urbanistico della città (il Pug) fosse entrato a pieno titolo Stefano Stanghellini, uno dei più convinti sostenitori di quella alchimia urbanistica che va sotto il nome di «credito edilizio», sia pure talvolta mascherato da «perequazione». continua a leggere