PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 15_06_2016

Il nuovo palazzo di giustizia di Palermo, progetto di Sebastiano Monaco
Il nuovo palazzo di giustizia di Palermo, progetto di Sebastiano Monaco

Una sentenza salverà i buoni sentimenti _ Dopo la Cittadella della giustizia

«Non avrei mai immaginato di andare un giorno contro i miei giudici: una amarezza infinita». La vicenda della cosiddetta «Cittadella della giustizia», chiusa per sempre dal Consiglio di Stato lo scorso 9 giugno, lascia dietro di sé non solo giurisprudenza ma anche sentimenti. Quando la Commissione europea aprì nel 2012 la procedura di infrazione contro la Repubblica Italiana, accogliendo il ricorso del Comune  di Bari, l’avvocato Renato Verna – che quel ricorso aveva costruito insieme al professor Aldo Loiodice – non riuscì ad essere felice. Nessuna vittoria professionale poteva compensare – ci disse allora – il fatto di essere stato costretto dalle cose a «denunciare» (ci sia consentita l’iperbole) quei giudici del Consiglio di Stato che avevano nominato il commissario ad acta per far costruire d’imperio la «Cittadella della giustizia» proposta dall’impresa Pizzarotti.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 14_01_2015

palazzo di Giustizia _ piazza De Nicola, Bari _ ph. Ambienteambienti

Uffici comunali al Libertà, la spesa vale l’impresa? _ Via i tribunali: effetti collaterali

In guerra e in farmacia li chiamano «effetti collaterali». Un eufemismo per indicare i danni provocati a popolazioni innocenti oppure a organi sani pur di raggiungere un obiettivo. Sulla bontà dello scopo bellico si può senz’altro dubitare, la soluzione del problema dell’edilizia giudiziaria a Bari assomiglia invece ad una benefica strategia medica. La terapia presenta però qualche «effetto collaterale» che andrebbe ben considerato.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 16_07_2014

L'autografo di Michele Emiliano
L’autografo di Michele Emiliano

<No alla Cittadella ma era già tutto previsto> _ Emiliano: «Ho lottato da solo»

Ha vinto una battaglia che non avrebbe voluto combattere. La soddisfazione dell’ex sindaco Michele Emiliano dopo il verdetto della Corte di Giustizia europea che ha scolpito la parola fine sui titoli di coda del film «cittadella della giustizia» ha un costo politico. Lo dice lui stesso: «Le forze politiche che all’inizio mi avevano spinto, mi hanno poi abbandonato e così l’opposizione al progetto Pizzarotti è rimasta una faccenda tecnico-giuridica. E allora l’avversario può essere grande e grosso, ma quando un giudice amministra la giustizia, avviene un miracolo: succede un fatto di civiltà».

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 21_05_2014

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Corte di giustizia europea

Il paradosso antieuropeo della Cittadella _ Wahl: “Violate le norme su appalti”

La Cittadella della giustizia di Pizzarotti è una violazione delle norme europee sugli appalti pubblici. E il Consiglio di Stato può riparare ai suoi errori da sé, senza farselo ordinare da un giudice europeo. A questa conclusione è giunto Nils Wahl, l’avvocato generale della Corte di giustizia europea ed è questa la decisione che, nel suo ruolo di procuratore, “consiglia” ai giudici di Lussemburgo che dovranno pronunciare la sentenza, dopo l’estate.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 30_10_2013

In corte d'assise, Francesco Netti (olio su tela 95,5 x 181,5 Pinacoteca Provinciale di Bari)
In corte d’assise, Francesco Netti (olio su tela 95,5 x 181,5 Pinacoteca Provinciale di Bari)

Sotto processo la Cittadella dieci anni dopo _ Palagiustizia alla Corte europea

A giorni la Corte di giustizia di Lussemburgo fisserà l’udienza per discutere sulla procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea e decidere se condannare la Repubblica italiana: secondo Bruxelles l’Italia ha violato il principio della libera concorrenza negli appalti pubblici e quindi le regole della direttiva 93/37/CE. Dunque è passato inutilmente il termine del 20 agosto, entro cui le autorità italiane dovevano conformarsi al parere motivato della Commissione. continua a leggere