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Smania di modernizzazione: via il quartiere popolare

L’articolo su Il Fatto Quotidiano ieri in edicola

Pubblichiamo di seguito un interessante ed assolutamente condivisibile contributo apparso su “Il Fatto Quotidiano” ieri 02 dicembre 2019 che, partendo da un avvenimento particolare, approda ad una riflessione di carattere generale in tema di patrimonio culturale e sua tutela.

Quando si parla di “patrimonio culturale”non si deve pensare solo alle cattedrali medioevali, ai palazzi del Rinascimento, ai grandi musei, ai capolavori di Caravaggio: il patrimonio è quel tessuto continuo composto da natura, storia, arte che dà senso al nostro stare insieme.
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“In realtà è un buon segnale: significa che siamo più avanti”

Un momento dell’abbattimento di Punta Perotti, 2 aprile 2006. Il palazzo si e’ piegato su se stesso in una nuvola di polvere. (©ANSA | LUCA TURI)

Ecomostro di Punta Perotti, a Bari, la telenovela continua. Di scena questa volta è la Corte europea dei Diritti umani di Strasburgo.
Le autorità italiane – dice la Cedu – non avrebbero dovuto confiscare i terreni dove venne edificato l’ecomostro demolito nel 2006. La sentenza è inappellabile. Secondo i giudici prima del sequestro vi sarebbe dovuta essere una condanna dei responsabili.

Pubblichiamo un interessante articolo apparso su Il Fatto Quotidiano venerdì 29 giugno 2018.

Tomaso Montanari “Veniamo sanzionati perché le nostre norme sono migliori di quelle degli altri Paesi”

Se c’è una cosa che insegna la sentenza della Corte europea dei diritti umani su Punta Perotti – soprattutto riguardando le foto dell’ecomostro che si stagliava sul lungo mare di Bari – è che forse, almeno per una volta, l’Italia è più avanti rispetto all’Europa. E che anzi proprio Roma, con la sua storia di bellezza e attentati alla bellezza, potrebbe diventare un modello per Strasburgo: potrebbe insegnare come si fa davvero la tutela del paesaggio. Ne è convinto lo storico dell’arte Tomaso Montanari: “Questo credo che sia uno di quei casi in cui la Corte europea non ci ha fatto un buon servizio”.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 19_04_2017

Palazzo Zuccaro: Prospetto su via A. Gimma, da una antica tavola

Agli universitari l’eredità del sig. Zuccaro_ Quale restauro per l’ex Nautico

I tecnici del Comune si sono limitati a spedire un parere scritto, senza partecipare in carne ed ossa alla conferenza dei servizi convocata lo scorso 10 aprile per varare il progetto di restauro di Palazzo Zuccaro. Non c’è nulla di strano: per esperienza sappiamo che nelle cosiddette «procedure abbreviate» come le conferenze dei servizi le assenze ora di questo ufficio ora di quello sono frequenti e danno comunque luogo ad un via libera al progetto.
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 17_02_2016

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Biblioteca. L'ingresso in una immagine del progetto

Biblioteca. L’ingresso in una immagine del progetto

Public Library alla Rossani col fiato sospeso _ Il progetto, i consulenti e l’archistar

Restiamo col fiato sospeso: come sarà la biblioteca regionale nel parco Rossani? È una buona notizia che il progetto definitivo per un’opera da una decina di milioni di euro sia stato approvato e che vada ora in gara. L’impresa che si aggiudicherà i lavori dovrà anche occuparsi della progettazione esecutiva, seguendo una procedura che non è favorevole all’architettura: si dà per «normale» che il progetto approvato da una giuria pubblica possa essere «migliorato» da un progettista diverso da quello iniziale e scelto dall’impresa. Alla fine, dell’opera di architettura rimarrà una paternità evanescente. È il problema della autorialità e della sua crisi,  alla quale riescono talvolta a resistere solo le archistar.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 17_06_2015

margheritaMercato del pesce, il ritorno del «killer» Urban _ Ma è intesa sul Parco del castello 


Il verde desiderato a Bari vecchia entra nel regno della realtà. La giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi lo schema di protocollo di intesa con il Comitato Parco del Castello per «l’avvio di attività volte alla valorizzazione paesaggistica e alla riqualificazione urbana» dell’area compresa tra Santa Chiara, il porto e, appunto, il Castello normanno-svevo.
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