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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 23_04_2014

Psicopatologia dell’ente pubblico e beni comuni _ Rossani, un intrico di delibere

rossani d'epoca

La ex Caserma Liberata in una foto d’epoca

Chiamate lo psicopatologo della Pubblica amministrazione! L’ipotesi della irrealtà si è incredibilmente avverata e i laboratori di progettazione partecipata sulla ex caserma Rossani sono in effetti due (se non tre). Avevamo immaginato, temendo, qualcosa del genere in Piazza Grande del 2 aprile scorso («Fuksas l’archistar fra la Rossani e le baruffe baresi») e ora ne abbiamo la conferma.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 02_04_2014

FIKFuksas l’archistar fra la Rossani e le baruffe baresi _ Il giallo della progettazione partecipata

Ora è il turno di Fuksas. Dopo Gae Aulenti e David Chipperfield, anche Massimiliano Fuksas rischia di rimanere impigliato nelle baruffe baresi. A Gae Aulenti non riuscì di portare a termine ben due progetti: quello della Galleria d’arte contemporanea a Villa Capriati e quello del museo archeologico a Santa Scolastica. Entrambi i progetti sabotati dall’interno della stessa Amministrazione provinciale. David Chipperfield è stato tirato dentro la faccenda del Margherita e gli è stato chiesto di trasformare un teatro in museo. Lui, riluttante ma generoso di idee, nonostante l’assurdità dell’incarico ricevuto non si sa bene da chi: dal Comune di Bari oppure da una fondazione privata napoletana oppure da un «delegato» del sindaco che si adopera per lo sfortunato progetto.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 12_06_2013

Taksim-Gezi-Park

Il progetto di riconversione dell’area dell’ex caserma ottomana ad Istanbul

L’albero è politico da Gezi Park fino alla Rossani _ Punta Perotti, proposte indecenti

Tutto è cominciato con la difesa degli alberi minacciati dalle ruspe. La grande protesta popolare che in Turchia ha messo con le spalle al muro Erdogan investe i problemi della democrazia di quel Paese ma è nata da una occasione che può sembrare marginale: la distruzione di un parco urbano, il Gezi, attiguo alla piazza Taksim in cui da due settimane si raccolgono per protestare migliaia di persone, colpite ieri da una rabbiosa repressione poliziesca. Anche se può sembrare azzardato, possiamo riconoscere più di una analogia tra il Gezi Park di Istanbul e la ex caserma Rossani a Bari. Lì si tratta di proteggere un parco pubblico dalla speculazione edilizia, qui di ottenere che un parco pubblico venga realizzato, nonostante i fortissimi appetiti immobiliari. continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 15_05_2013

La caserma dell'Aeronautica  in corso Sonnino

Foto storica della caserma dell’Aeronautica in corso Sonnino

Vecchie caserme, caserme vuote e città contrattata _ Baricentrale, dopo il concorso

L’idea di Massimiliano e Doriana Fuksas per «Baricentrale» – nobilitata, bisogna dirlo, da un nutrito drappello di paesaggisti catalani che certo non sono archistar – può piacere oppure no, ma almeno ha un merito incontenstabile. È una idea semplice ma realizzabile, diciamo pure «furba» come suggerisce l’architetto comunale Annamaria Curcuruto, frutto di un concorso nel quale si sono confrontate idee diverse, di buon livello e con punte di eccellenza (pensiamo ai progetti di Vasquez Consuegra, di Francesco Cellini e di Carlos Ferrater). È l’occasione per dimostrare che i concorsi – in architettura e in urbanistica – sono indispensabili per avere risultati di qualità. continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 08_05_2013

Un render del progetto di Cellini

Un render del progetto di Cellini

Chi l’ha detto che il ferro non è acqua? _ «Baricentrale» secondo Cellini

E se il fiume di ferro non fosse una metafora? Se Bari fosse tagliata in due da un Tevere, un Arno, un Adige qualsiasi, come si potrebbe risolvere il problema del collegamento tra il nord e il sud della città?

È questa la domanda che si son fatta l’architetto Francesco Cellini e il gruppo di progettisti impegnati nel concorso «Baricentrale». La gara internazionale di idee è stata vinta – come è noto – da Massimiliano e Doriana Fuksas, ma ciò non vuol dire che sugli altri nove progetti concorrenti debba scendere un sipario di indifferenza. Anzi, alcuni di essi offrono idee interessanti e intuizioni istruttive. E il paragone con il vittorioso Fuksas potrebbe essere utile anche all’amministrazione comunale che dovrà decidere cosa fare dopo le idee, come passare all’azione. continua a leggere

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