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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 05_04_2017

«Il Palagiustizia al Libertà è la nostra vita» _ Il quartiere: no al trasloco

Tre vani, bagno e cucina. Ai più fortunati, anche il balcone. Non una stanza ma un intero appartamento spetta a ciascun dipendente comunale. Non sappiamo se quelli che sanno a far di conto a Palazzo di Città se ne siano accorti, ma andrebbe proprio così con il trasferimento di ripartizioni e gli assessorati nel Palazzo di Giustizia di piazza De Nicola, quando i tribunali e le procure dovessero andare altrove, per esempio nell’area delle casermette, a San Pasquale.
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 29_06_2016

S. Anna, assonometria dal progetto di Pietro Colonna

S. Anna, assonometria dal progetto di Pietro Colonna

Per fare la città non ci resta che la periferia _ S. Anna, natura e architettura

Che sarebbe di noi se non avessimo le periferie? Una catastrofe. Intanto, le città non avrebbero più un centro perché il centro sarebbe l’intera città. E sarebbe una città monotona: senza differenze di valore, anche il lavoro degli agenti immobiliari sarebbe di una noia pazzesca. Diciamolo: altro che risolvere il problema delle periferie! Teniamocele care, se vogliamo città vitali. Al di là del paradosso: non si può certo stare sempre a discutere di via Sparano! Per fortuna c’è Enziteto, graziaddio abbiamo problemi incancreniti al San Paolo, per tacere di Japigia, che i veterani del quartiere ancora chiamano «il Giappone», ricordando i tempi in cui – essendoci solo un raro autobus numero due – la distanza dal centro era tale da convincersi di vivere in un altro mondo.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 23_03_2016

La nuvola. Antenne a Salerno, progetto di Antonella Mari

La nuvola. Antenne a Salerno, progetto di Antonella Mari

Ma dove vanno gli architetti con i loro progetti? _ A Bari i consulenti, lontano i concorsi

 

Ma cosa fanno gli architetti baresi? Partecipano ai concorsi in Italia e nel mondo. Dappertutto, raramente a Bari, dove i concorsi sono una eccezione. La regola è invece l’affidamento diretto di incarichi di progettazione. Pensiamo alle ultime consulenze per il teatro Margherita, il Mercato del pesce e il Polo bibliotecario alla Rossani: un fenomeno sul quale riflettere, soprattutto quando vogliono convincerci che non si tratta di scelte politiche ma di decisioni prese in assoluta autonomia dai funzionari, dai dirigenti degli uffici, per effetto della legge Bassanini. I casi sparuti di concorso a Bari, d’altra parte, confermano la tendenza a ridurre gli architetti locali al ruolo di valletti delle ambite archistar, se non ad escluderli del tutto con bandi di gara concepiti per le supercorazzate dei lavori pubblici. Qui non si tratta, è chiaro, di protezionismo degli indigeni in quanto tali ma di una questione di democrazia.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 02_03_2016

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Bellezza in città? La norma umilia il progetto _ Urbanisti alla prova di Carrassi  

Fatevene una ragione: la bellezza in città è pura illusione e gli urbanisti d’oggi non possono farci nulla. Anzi, sono le avanguardie dello scetticismo. Non c’è piano regolatore che tenga! Agli ingenui che ancora ci credono consigliamo di rileggere il resoconto stenografico del Consiglio Comunale dell’11 febbraio che ha discusso la mozione presentata dal consigliere Colella (Movimento 5 Stelle) sulla vicenda del cinema Armenise. Noi l’abbiamo fatto e l’attenzione si è fermata su una frase dell’assessore all’Urbanistica, Carla Tedesco. Eccola: «Quando si parla di piani urbanistici, ciò che detta la linea è la parte scritta, sono le norme che prevalgono rispetto agli elaborati grafici».

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 11_11_2015

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torre armeniseCarrassi, la densità è una torre con i piedi piantati sul cinema _ Armenise: demolizione e ricostruzione

Salvate il soldato Armenise! Gli amanti del cinema lanciano l’appello, sostenuti da cittadini e residenti del quartiere Carrassi, allarmati dalla notizia che la sala cinematografica è sul punto di chiudere e che l’edificio sarà abbattuto per lasciare spazio ad una nuova costruzione. «Se qualcosa si può fare, la si faccia» dice anche, dalle pagine della Gazzetta, l’onorevole Pino Pisicchio, che evidentemente non ha dimenticato quel periodo di gioventù in cui ha vestito i panni di assessore comunale alla cultura: il Nicolini barese, e sia detto senza ironia…

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