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Alberto Magnaghi sul Piano Paesaggistico Territoriale della Puglia

Riportiamo un’intervista pubblicata su Repubblica.it ad Alberto Magnaghi, coordinatore del PPTR (in fase di osservazioni). Nel rispondere alle domande, Magnaghi pone l’attenzione sul contraddittorio uso delle energie rinnovabili, sulla discutibile colpa che viene attribuita ai piani paesaggistici rispetto alla crisi del settore edilizio, e soprattutto sul carattere non vincolante, ma progettuale del Piano (quindi un Piano di opportunità, non di meri divieti).

Di seguito trovate i link dell’intervista all’assessore Barbanente  e l’articolo “Territorio. Vincoli e linee guida della Regione” (che presentava il Piano), già pubblicati entrambi su Occhisullacultura.

Territorio. Vincoli e linee guida dalla Regione.

Carta del patrimonio territoriale dei paesaggi della Puglia

Carta del patrimonio territoriale dei paesaggi della Puglia

La Terra di Bari si fa in tre per il piano paesaggistico _ Ecco le «ricette» per Puglia centrale, Murgia dei Trulli e Alta Murgia

Per il paesaggio si fanno in tre, Bari e la sua provincia. Anzi tutto il territorio regionale si ridisegna in zone che non corrispondono affatto alla divisione amministrativa delle province. Undici zone, più precisamente «ambiti», tre dei quali interessano il Barese (e un po’ di più…): la «Puglia centrale», la «Murgia dei Trulli» e l’«Alta Murgia». Ecco come ci vede il Piano paesaggistico territoriale regionale, che affronta fra le polemiche il percorso finale: l’esame in Commissione e poi l’approvazione del Consiglio regionale. Fra le critiche e gli annunci di battaglia, nonostante la sua elaborazione abbia richiesto cinque anni. continua a leggere

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