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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 24_05_2017

Nel Murattiano la nostalgia del secolo breve _ Paradossi della speculazione edilizia

La nostalgia è sempre a buon mercato. Non costa quasi nulla e va bene per ogni stagione. Così, la nostalgia della città perduta. E per Bari non la nostalgia della città vecchia, ma del borgo «murattiano» che suscita ricordi di profumati agrumeti nei cortili e acre risentimento verso chi ha partecipato alla selvaggia sostituzione edilizia negli anni del boom economico.
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 27_01_2016

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Villaggio Trieste e nuovi profughi. La storia fa il bis _ Gli immigrati e la città ostile

«La popolazione barese era incattivita. Ce l’avevano con noi perché avevamo il diritto alla casa e al posto di lavoro. Ma non volevamo togliere niente a nessuno», ricorda Giorgio Pasquale Germinario. «Abbiamo sofferto le pene dell’Inferno. Prima la guerra, poi l’esodo. Le nostre sono cicatrici che non si rimarginano». Nella parole del signor Germinario c’è tutta l’amarezza della condizione del profugo. Un profugo in patria, come erano gli italiani scacciati dall’Istria, dalla Dalmazia, dalla Grecia e dalle ex colonie africane alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 06_05_2015

L’espansione di Japigia negli anni sessanta. In primo piano il sacrario, inaugurato nel 1967

Demolire la città e ricostruirla. La scelta mancata _ Benevolo e Piccinato, dopo mezzo secolo

“Se si vorrà fare la città del futuro si dovrà abolire la proprietà privata dei suoli”: è il mite Leonardo Benevolo che indica la strada per risolvere la crisi della vita urbana in Italia. Parole ancora più sorprendenti, quelle del noto architetto e urbanista, se si considera che risalgono a quasi mezzo secolo fa. Benevolo risponde alle domande del giornalista della Gazzetta Ugo Apollonio, nell’ambito di una inchiesta sul tema “Come vivremo nel Duemila”.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 02_10_2013

Il palazzo che fu sede

Il palazzo che fu sede della filiale barese della Banca Commerciale Italiana

Per la banca nuova meglio progettare un intero isolato _ In vendita la Comit di Dioguardi

È in vendita il palazzo che fu sede della filiale barese della Banca Commerciale Italiana, in via Abate Gimma. Il gruppo Intesa San Paolo, dopo la divisione «neoborbonica» dei suoi sportelli fra un marchio nordista (il San Paolo) e un marchio sudista (il Banco di Napoli) non ha più interesse per un immobile tanto rappresentativo ma oramai superfluo per la propria attività creditizia. continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 03_04_2013

mangini margherita

L’efficace schizzo di Onofrio Mangini del progetto di concorso per l’area del Ferrarese

Il Margherita e la grammatica dei sentimenti

La grammatica ha un grande potere: cambia le carte in tavola. Certe volte basta un plurale per far rientrare dalla finestra quel che è uscito dalla porta. Prendiamo il caso del Bac. L’acronimo stava per Bari Arte Contempranea, ora sta per Bari Arti Contemporanee. Ma sempre Bac rimane, così non è chiaro se il vecchio sia stato sepolto oppure sia sempre vegeto, oppure sia uno zombie che continuerà a disturbarci i sogni.

La vecchia sigla indicava il museo ipotizzato due anni fa e al quale doveva essere destinato il teatro Margherita, modificato per l’abbisogna secondo i disegni dell’architetto David Chipperfield. Il progetto è naufragato per l’opposizione della Regione Puglia che, chiamata a cose fatte a metterci tutti i soldi necessari, non ha trovato per niente convincente né conveniente la fondazione pubblica-privata che avrebbe dovuto gestirlo.

Ora che il teatro Margherita (di proprietà del Demanio) è stato permutato con l’ex Macello e l’ex Frigorifero comunale, sedi dell’archivio di Stato e della Biblioteca nazionale, si può inseguire uno degli obiettivi del Patto per Bari firmato il 9 gennaio scorso da Vendola e da Emiliano. Parliamo del cosiddetto Miglio dei teatri. «Al teatro Margherita, inutilizzato da molti decenni,- si legge nel Patto – va affidata, dopo una adeguata ristrutturazione degli spazi, la funzione di laboratorio mediterraneo del teatro, della danza e delle arti sceniche e visive, una casa da offrire alle realtà produttive cittadine in cui convergano multidisciplinarietà, innovazione e sperimentazione delle arti contemporanee». continua a leggere

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