Archivio mensile:ottobre 2017

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 25_10_2017

Diecimila alberi, una foglia di fico sulla miseria _ Solo la foresta salva la città

Diecimila alberi e dieci parchi: l’obiettivo fissato per Bari dal sindaco Decaro può sembrare ambizioso e invece è l’ammissione di una sconfitta perché, per entrare nel consesso delle comunità progredite, Bari dovrebbe dotarsi – immediatamente – di almeno 30mila alberi. Certo, si sopporta una pesante eredità: indimenticabile il consigliere comunale Scaramuzzi che a Palazzo di Città, la sera del 16 dicembre 1949, pronunciò queste parole: «Gli alberi di corso Cavour servono solo a nascondere le belle insegne dei negozi e a favorire una moltiplicazione di insetti, e quelli di via Putignani vengono lasciati crescere soltanto perché la sostituzione di alcuni di essi ormai rinsecchiti costa più dell’estirpamento di tutti gli altri e del relativo ripristino del marciapiede».
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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 18_10_2017

A «Prinz Zaum» ritorna il futuro senza nostalgie _ Libri e caffè nella Latteria Principe

«Leggete libri di ferro!». Il verso di Vladimir Majakovskij, con cui inizia la poesia «Alle insegne», campeggia sul bancone di «Prinz Zaum», la libreria e caffè letterario che si inaugura stasera a Madonnella. Prinz Zaum nasce nei locali che sono stati, per buona parte del Novecento, la Latteria Principe. Un «luogo della memoria» come si dice oggi, che generazioni di baresi hanno frequentato più numerosi degli spettatori del Petruzzelli. continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 11_10_2017

Chiesa di San Ferdinando, Bari – progetto di Saverio Dioguardi

San Ferdinando una tedesca senza gradini _ Dioguardi e il «giallo» del progetto 

E adesso vogliamo anche i leoni e i capitelli e le vittorie alate! Non ci basta quella scalinata da sfilata di moda! Li vogliamo perché li aveva concepiti proprio lui, l’architetto Saverio Dioguardi: abbiamo le prove!

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 04_10_2017

Palazzo di giustizia di Piazza De Nicola, Aula magna ella Corte d’Appello

Palagiustizia in confezione «usa e getta»

Come i pannoloni per gli incontinenti. O come i rasoi: usa e getta. Così sono i tribunali, le procure e gli uffici giudiziari, secondo coloro che hanno fatto fallire un appalto già assegnato per la manutenzione straordinaria del palazzo di giustizia di piazza Enrico De Nicola. Motivo: il cantiere interferisce con l’attività giudiziaria, quindi non si può fare. Come se ospedali, carceri, scuole dovessero essere abbandonati non appena c’è da rifare un impianto elettrico o sostituire un ascensore.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 27_09_2017

Chi ristruttura la cultura ne fa di tutti i colori _ Dall’auditorium a S. Ferdinando

Rosse. Erano azzurre ed ora sono rosse. Le nuove poltrone dell’auditorium «Nino Rota» – dopo un quarto di secolo trascorso nella lunghissima chiusura e con interminabili lavori edili – sono la rappresentazione più efficace della sciatteria con cui è stata manomessa una pregevole opera di architettura. Potremmo puntare l’indice sulla pedana meccanica troppo stretta, sulla collocazione del coro, oppure sul controsoffitto del foyer, che fece inorridire durante un sopralluogo, nel 2013, l’allora assessore regionale ai Beni culturali Angela Barbanente. Ma finiremmo per litigare con i pragmatisti che invece hanno occhi – anzi orecchie – soltanto per l’acustica della sala, che pare sia migliorata sostituendo la moquette con un parquet. Ad ogni buon conto il colore rosso – per quanto ci è dato sapere –  non aggiunge un solo decibel (le frequenze superano i 3729 Hz). Dunque perché cambiare colore alla tappezzeria? E chi l’ha deciso? Sono domande che resteranno forse senza risposta perché aprono un fronte di discussione che si preferisce evitare: quello dell’architettura e della sua tutela.
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