Archivio mensile:settembre 2017

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 20_09_2017

ex palazzo Fiat, Bari

Meglio restaurare che demolire nel regno dell’auto _ Pratica di «riuso» nel Murattiano

Se si è salvato, non è merito della Soprintendenza che ne ha serenamente ignorato il degrado prima e il restauro dopo. Eppure di motivi per assicurare la tutela di quell’edificio industriale all’interno del quartiere murattiano ce ne erano a bizzeffe.

continua a leggere

Annunci

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 13_09_2017

Metropoli, Londra (foto di Pino Di CIllo)

Foto di gruppo per la metropoli e i suoi doppi _ «Cities», indagine sul conflitto

Una serie infinita di fotografie si accumula sulle metropoli e in questo affollamento di immagini il nuovo si accompagna alla permanenza della memoria: un groviglio di visioni reali e non più reali che in definitiva costituisce la trama della contemporaneità. La fotografia nasce insieme alla metropoli e ne diventa specchio, il documento della trasformazione, ma è anche l’impietoso strumento diagnostico di una anatomopatologia del sistema urbano. Indaga e svela quel conflitto che lo minaccia e al tempo stesso lo anima.

.
continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 06_09_2017

Ingresso orientale della Fiera nel 1935 (archivio Lopopolo)

Una porta di luce per la Fiera del cambiamento _ I progetti di Marino Lopopolo

La quinta edizione è quella della svolta, per la Fiera del Levante: i padiglioni intorno alla piazza quadrata, oltre l’ingresso neomedievale disegnato dall’architetto romano Cesare Augusto Corradini, le vanno troppo stretti. Non solo per le dimensioni degli spazi espositivi ma anche e forse soprattutto per motivi – diremmo oggi – di comunicazione. I padiglioni generalisti non consentono una rappresentazione forte dell’immagine della singola azienda, confusa come è tra le altre, e per di più costringono ad un linguaggio visivo  uniforme, secondo la logica dello stand, del box seriale.
continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 30_08_2017

Bari, veduta scenografica di Vincenzo Lapegna (1770)

Meno comunità e più luoghi comuni a Bari vecchia _ Borgo, Piano Urban e lungomare

Diciamolo: ci riesce meglio tutelare i luoghi comuni che non i luoghi della comunità. Il trasloco delle provvisorie fioriere antiterrorismo all’ingresso di piazza del Ferrarese e la pressoché concomitante scoperta dei danni arrecati, nella stessa piazza, ai resti archeologici della «Porta di mare» hanno riacceso l’intermittente interesse per la città vecchia, prigioniera di luoghi comuni duri a morire: il borgo, il lungomare fascista e il Piano Urban. Approssimazioni, equivoci, inganni.

continua a leggere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: