Archivio mensile:luglio 2017

L’Italia dei condoni

Pubblichiamo di seguito un’interessante ed assolutamente condivisibile riflessione di Sergio Rizzo apparsa oggi su “La Repubblica” sul subdolo tentativo di camuffare sotto mentite spoglie ogni istinto palazzinaro di una classe politica e di una società troppo spesso invischiate in conflitti di interesse di ogni specie.

La foglia di fico è sempre la stessa, e quando la mettono si aspettano persino l’applauso: «Contenere il consumo del suolo». C’è scritto questo nella sanatoria delle mansarde, che la Regione Lazio sta prorogando da otto anni a questa parte, e c’è scritto questo pure nella sanatoria delle cantine, fresca di pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Abruzzo. Avete capito bene: le cantine. Chi non sottoscriverebbe una legge regionale sul «Contenimento del consumo del suolo attraverso il recupero dei vani e locali del patrimonio edilizio esistente»? continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 26_07_2017

monumento ai caduti a Carbonara

La resistenza, i monumenti e l’architetto _ Il 28 luglio di Gaetano Civera

«Gaetano, che fai qua, in mezzo a questi scalmanati? Non è più prudente che te ne torni a casa?». «Stiamo manifestando per la libertà, non facciamo male a nessuno», rispose l’architetto Gaetano Civera al suo amico, il tenente Lapaccia. Un pugno di minuti e l’architetto Civera lasciò la sua vita sulla strada, ucciso dai proiettili esplosi dai soldati. Erano da poco passate le 13 di un caldissimo 28 luglio 1943. Oggi una piccola targa di ottone infissa nell’asfalto ricorda il suo nome e la sua età – 47 anni – insieme ad altre 19 targhe intestate agli antifascisti, vittime anche giovanissime della strage di via Niccolò dell’Arca.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 19_07_2017

Saverio Dioguardi | caserma della milizia

Tra pietre fasciste e razionalismo vinse la retorica _ Anni Trenta: demolire o salvare? 

Il Palazzo delle Poste in piazza Cesare Battisti, costruito negli anni Trenta, va demolito? E l’ingresso monumentale della Fiera del Levante? E l’Albergo delle Nazioni? Da radere al suolo perché simboli del regime fascista oppure da tutelare in quanto beni culturali, parte de patrimonio artistico della città e della nazione?

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 12_07_2017

Bari vecchia: la Muraglia prima della costruzione del lungomare

Sul lungomare Bari vecchia sfida l’«Anticittà» _ Stefano Boeri e il concorso

Nominato (era ora!) il presidente, oggi si insedia la giuria del concorso per il lungomare di Bari vecchia che ci ostiniamo a non voler indicare con il termine waterfront (che significa altro). Il presidente è l’architetto milanese Stefano Boeri e la sua nomina si era riservata l’amministrazione comunale, dopo aver ottenuto le «rose» di proposte da cui ha pescato i nomi di Antonio Colaianni (Ordine degli ingegneri), Marina de Marco (Ordine degli architetti), Loredana Ficarelli (Università e Politecnico) e Giuseppe Teseo (Soprintendenza).

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 05_07_2017

L’occupazione. Aprile 2014: nella ex Caserma Rossani, con il paesaggista francese Gilles Clement (al centro) [foto Christian Rotola]

Nella Rossani a lezione di beni comuni _ Le tracce di Stefano Rodotà

L’Esercito ha ceduto al Comune un suolo che si era conservato nella ex Caserma Rossani, insieme a una dozzina di appartamenti. Serve ad aprire un accesso diretto da via Giulio Petroni al futuro parco urbano. L’accordo è stato annunciato con soddisfazione dall’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso: «Si tratta di un obiettivo fortemente voluto dall’amministrazione comunale», ha detto. Nessun riconoscimento a chi questa opportunità l’ha creata.

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