Archivio mensile:marzo 2016

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 30_03_2016

Arte catalana. Scorcio del Museo di Gae Aulenti a Barcellona

Arte catalana. Scorcio del Museo di Gae Aulenti a Barcellona.

A Villa Capriati il pane, le rose e il taglio in fronte _ L’occupazione e l’idea di Gae Aulenti

 

«Vogliamo il pane, ma anche le rose». I giovani e i precari che hanno occupato alla vigilia di Pasqua il parco di Villa Capriati espongono uno striscione con lo slogan «Bread and Roses», carico di allusioni e citazioni, fra letteratura, musica e politica. Il riferimento è alla poesia che James Oppenheim scrisse nel 1912 per ricordare il drammatico sciopero delle operaie tessili di Lawrence, nel Massachusetts. La poesia divenne presto una canzone con la musica composta da Martha Coleman e Caroline Kohlsaat e poi negli anni Settanta la sorella di Joan Baez, Mimi Farina ne fece una nuova, celebre versione. A rilanciare «Bread and Roses» ha contribuito poi Ken Loach nel  duemila con il suo film che è una parabola della solidarietà tra sfruttati, precari e «invisibili».

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 23_03_2016

La nuvola. Antenne a Salerno, progetto di Antonella Mari

La nuvola. Antenne a Salerno, progetto di Antonella Mari

Ma dove vanno gli architetti con i loro progetti? _ A Bari i consulenti, lontano i concorsi

 

Ma cosa fanno gli architetti baresi? Partecipano ai concorsi in Italia e nel mondo. Dappertutto, raramente a Bari, dove i concorsi sono una eccezione. La regola è invece l’affidamento diretto di incarichi di progettazione. Pensiamo alle ultime consulenze per il teatro Margherita, il Mercato del pesce e il Polo bibliotecario alla Rossani: un fenomeno sul quale riflettere, soprattutto quando vogliono convincerci che non si tratta di scelte politiche ma di decisioni prese in assoluta autonomia dai funzionari, dai dirigenti degli uffici, per effetto della legge Bassanini. I casi sparuti di concorso a Bari, d’altra parte, confermano la tendenza a ridurre gli architetti locali al ruolo di valletti delle ambite archistar, se non ad escluderli del tutto con bandi di gara concepiti per le supercorazzate dei lavori pubblici. Qui non si tratta, è chiaro, di protezionismo degli indigeni in quanto tali ma di una questione di democrazia.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 16_03_2016

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Manifattura Tabacchi, cartello di prescrizione (foto: Renato Cervini)

Manifattura Tabacchi, cartello di prescrizione (foto: Renato Cervini)

Nella Manifattura ricercatori e microbirrificio _ Al concorso attese le archistar

Si annunciano grandi nomi dell’architettura internazionale al concorso di idee per l’ex  Manifattura Tabacchi. È scaduto ieri il termine per partecipare alla prima fase, con la speranza di passare il vaglio del curriculum ed essere invitati alla seconda tappa, quella in cui si disegna.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 09_03_2016

Biblioteca Pubblica Rossani Ora va di moda la partecipazione «pezza a colore» _ Fra Rossani, Margherita e Manifattura

Oggi si parla di libri e spazio pubblico al fortino S. Antonio. Il Comune ha fissato un incontro – nell’ambito dei percorsi partecipativi «Ri.Accordi urbani» – in cui presenterà il progetto per la nuova sede  di biblioteca e mediateca regionale. E domani si replica, ospiti della Associazione Amici della Mediateca. Si chiama «partecipazione pezza a colore». La definizione – una assoluta novità nella letteratura scientifica della sociologia urbana – allude alla pratica arcaica della sartoria familiare che otteneva ammirevoli risultati nel rattoppare vestiti strappati senza dare troppo nell’occhio.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 02_03_2016

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Bellezza in città? La norma umilia il progetto _ Urbanisti alla prova di Carrassi  

Fatevene una ragione: la bellezza in città è pura illusione e gli urbanisti d’oggi non possono farci nulla. Anzi, sono le avanguardie dello scetticismo. Non c’è piano regolatore che tenga! Agli ingenui che ancora ci credono consigliamo di rileggere il resoconto stenografico del Consiglio Comunale dell’11 febbraio che ha discusso la mozione presentata dal consigliere Colella (Movimento 5 Stelle) sulla vicenda del cinema Armenise. Noi l’abbiamo fatto e l’attenzione si è fermata su una frase dell’assessore all’Urbanistica, Carla Tedesco. Eccola: «Quando si parla di piani urbanistici, ciò che detta la linea è la parte scritta, sono le norme che prevalgono rispetto agli elaborati grafici».

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