Archivio mensile:febbraio 2016

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 24_02_2016

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A-014Il superospedale moltiplica strade e divora il suolo _ Monopoli, protesta di Fai e Italia Nostra

Il nuovo ospedale da costruire a Lamalunga, contrada di Monopoli, non va giù a due delle più importanti associazioni impegnate nella difesa del paesaggio. L’archeologa Raffaella Cassano e l’urbanista Dino Borri hanno firmato rispettivamente per Italia Nostra e per il Fai una lettera aperta al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per chiedere che sia ripensata la scelta del luogo.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 17_02_2016

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Biblioteca. L'ingresso in una immagine del progetto

Biblioteca. L’ingresso in una immagine del progetto

Public Library alla Rossani col fiato sospeso _ Il progetto, i consulenti e l’archistar

Restiamo col fiato sospeso: come sarà la biblioteca regionale nel parco Rossani? È una buona notizia che il progetto definitivo per un’opera da una decina di milioni di euro sia stato approvato e che vada ora in gara. L’impresa che si aggiudicherà i lavori dovrà anche occuparsi della progettazione esecutiva, seguendo una procedura che non è favorevole all’architettura: si dà per «normale» che il progetto approvato da una giuria pubblica possa essere «migliorato» da un progettista diverso da quello iniziale e scelto dall’impresa. Alla fine, dell’opera di architettura rimarrà una paternità evanescente. È il problema della autorialità e della sua crisi,  alla quale riescono talvolta a resistere solo le archistar.

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Quale ruolo svolge l’architettura per la riuscita dell’integrazione?

< L’integrazione presuppone l’incontro. L’incontro ha bisogno di spazi. L’architettura crea spazi o conserva spazi, rispettando quelli esistenti. Qualche volta l’architettura li distrugge anche. Che l’integrazione possa riuscire dipende dalla disposizione di una società; ha bisogno di paesaggi urbani e spazi di incontro che la rendano possibile e la sostengano. Il quartiere e la casa sono fatti in modo tale che io possa avere esperienza del mio vicino, che è nuovo nella società? Che io possa incontrarlo/la? Si incrociano le nostre strade e i nostri sguardi? Abbiamo esperienza di noi e del nostro vicino in quanto essere umano? Oppure in quanto gruppo degli “altri” [da tenere] a distanza? Comunità o vicinato – l’architettura crea la possibilità di incontro e in tal modo anche la possibilità di integrazione! >

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 10_02_2016

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Guido Cadorin, Le tabacchine, olio su tavola, 1920 (particolare)

Guido Cadorin, Le tabacchine, olio su tavola, 1920 (particolare)

Alla Manifattura un progetto dell’immateriale _ Concorso per il Cnr al Libertà

Portare la ricerca scientifica nel cuore del quartiere Libertà e al tempo stesso riutilizzare un immobile che è vuoto da decenni ed è assai malandato, nonostante sia un monumento, tutelato dalla Repubblica. La svolta per la ex Manifattura dei Tabacchi si chiama Consiglio Nazionale delle Ricerche: una sede per oltre 600 scienziati, da realizzare con un investimento di 33 milioni di euro. Questo il succo dell’accordo illustrato venerdì scorso e con il quale la Invimit Sgr (società di investimenti immobiliari, braccio operativo del Ministero dello Sviluppo economico nelle attività di dismissione del patrimonio demaniale) si fa carico della ristrutturazione, togliendo le castagne dal fuoco all’Università degli Studi. L’Ateneo aveva acquistato la metà della Manifattura per trasferirvi la facoltà di Scienze della Formazione che cresceva per numero di matricole e di insegnamenti, molti dei quali affidati a contratto o a supplenza. Ma sono stati gli stessi docenti gli avversari più tenaci del progetto, riluttanti all’idea di lasciare il borghese quartiere murattiano per il popolare Libertà, e per giunta in condominio con il mercato ortofrutticolo che occupa un’altra consistente porzione della fabbrica dismessa.

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Che cos’è l’architettura?

 

che cos'è l'architetturaL’architettura è l’arte di dare rifugio alle attività dell’uomo: abitare, lavorare, curarsi, insegnare e, naturalmente, stare insieme. È quindi anche l’arte di costruire la città e i suoi spazi, come le strade, le piazze, i ponti, i giardini. E, dentro la città, i luoghi di incontro. Quei luoghi di incontro che danno alla città la sua funzione sociale e culturale. Ma naturalmente non è tutto. Perché l’architettura è anche una visione del mondo. L’architettura non può che essere umanista, perché la città con i suoi edifici è un modo di vedere, costruire e cambiare il mondo

[Renzo Piano, Che cos’è l’architettura?, Luca Sossella Editore (collana Auditorium), Roma 2007]

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