Archivio mensile:gennaio 2015

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 28_01_2015

FullSizeRenderLa ruggine erode il palazzo dal doppio volto _ A rischio l’edificio di Carlo Vannoni

Ferri scoperti, esposti alla pioggia e alla salsedine ormai da tre anni. Se la «messa in sicurezza» di un edificio significa accelerarne il degrado, il caso del Palazzo delle Finanze, in corso Vittorio Veneto, è davvero esemplare di questa strategia della dissipazione. È una cittadina che abita in via Oriani a segnalare in quali condizioni si trovano i cornicioni del palazzo: spicconati i copriferro che potevano staccarsi e precipitare al suolo, sulla testa di qualche passante, trattati qui e là i tondini arrugginiti con la vernice protettiva, le carie diffuse del cemento armato sono rimaste aperte mentre il cantiere del Provveditorato alle Opere pubbliche è stato chiuso, nell’agosto del 2012. È bastato accontentarsi delle manutenzioni interne (porte, finestre, pavimenti), per consentire la riorganizzazione degli uffici del Catasto e della Prefettura. Una serie di traslochi che ha lasciato ancora libera un’ala del fabbricato al piano rialzato ed un’altra all’ultimo piano. Spazi ampi, che potrebbero essere bene utilizzati per trasferirvi uffici pubblici che ora occupano locali privati con fitti costosi oppure per i quali si costruiscono nuovi edifici in riva al mare.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 21_01_2015

isolatoMemoria collettiva nel museo della città presente _ Lavori urgenti all’isolato 49

Manutenzione straordinaria al museo civico. Il Comune non vuol farsi trovare impreparato alla scadenza del bando di gara per affidarne la gestione e allora mette in cantiere alcuni lavori urgenti: riparazioni ai muri e al pavimento al piano terra, al solaio di copertura, sistemazione sui cornicioni degli aghi per tenere lontani i colombi, una controllata generale al sistema di allarme. Lavori che forse non farebbe a proprie spese nemmeno il più diligente degli inquilini. Già, perché i locali in cui si trova il museo non sono di proprietà della città ma dello Stato, al quale il Comune versa ogni mese un affitto: un assegno di 4mila 234 euro e 25 centesimi. Ora l’assessore alla cultura Silvio Maselli – proprio attraverso la gara per la gestione – conta di ottenere dalla Agenzia del Demanio il trasferimento senza oneri dell’immobile nel patrimonio municipale. Un bel risparmio: bastano due mesi di affitto per coprire il contributo annuale messo a disposizione del concessionario.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 14_01_2015

palazzo di Giustizia _ piazza De Nicola, Bari _ ph. Ambienteambienti

Uffici comunali al Libertà, la spesa vale l’impresa? _ Via i tribunali: effetti collaterali

In guerra e in farmacia li chiamano «effetti collaterali». Un eufemismo per indicare i danni provocati a popolazioni innocenti oppure a organi sani pur di raggiungere un obiettivo. Sulla bontà dello scopo bellico si può senz’altro dubitare, la soluzione del problema dell’edilizia giudiziaria a Bari assomiglia invece ad una benefica strategia medica. La terapia presenta però qualche «effetto collaterale» che andrebbe ben considerato.

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 07_01_2015

Microsoft Word - juliancorrezioniL’aura dell’artista e il populismo degli skateboard _ Rossani, carte bollate e partecipazione 

«La progettazione partecipata è populismo! Mentre nel Laboratorio si discute sul futuro della Rossani al Comune è un viavai di geometroni e di carte bollate per un appalto da mezzo milione per un banale giardinetto. E allora, non sono meglio le palme di Fuksas che l’erba cipollina dell’orto urbano?». Bella domanda, quella che ci rivolge un architetto barese, colto e stimato. Lui ha appena rinunciato («meglio tenersi alla larga», dice) a collaborare con una impresa che partecipa alla gara per l’appalto integrato bandita dal Comune lo scorso 12 novembre. E che scade proprio oggi, mentre torna a riunirsi dopo la pausa natalizia il laboratorio di progettazione partecipata. Nell’ultima riunione il caso era venuto a galla: che senso ha – si è detto – questo pezzo di giardino (progettato dall’architetto comunale Gaetano Murgolo e dal geometra Michele Vomero, con la collaborazione di Erminia Traversa per il verde) mentre qui si va affermando la volontà di un nuovo approccio alla progettazione di spazi vegetali nella città, sulla linea del «Terzo Paesaggio» di Gilles Clément?

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