Archivio mensile:ottobre 2014

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 29_10_2014

fortinoUrban center, un trasloco ti cambia la vita _ Al Fortino la casa della partecipazione

Urban Center, finalmente si cambia. Chiude i battenti l’imbarazzante ritaglio di uno spazio all’interno della sala Murat. Ma soprattutto va in archivio l’attività di sedicente partecipazione alle scelte urbanistiche messa in campo dalla vecchia amministrazione comunale, nonostante la sociologa Letizia Carrera, delegata del sindaco, si sforzi di vedere una continuità col passato nel nuovo programma.

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Antonio Ottomanelli | Collateral Photography_transforming, defending, rebuilding the landscape.

collateral photography

Domani, lunedì 20 ottobre 2014, presso la Sala Espositiva del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari,  si terrà l’incontro con Antonio Ottomanelli | Collateral Photography_transforming, defending, rebuilding the landscape.

Interverranno Loredana Ficarelli (Responsabile Scientifico del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari) e Pio Meledandri (Direttore Artistico del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari).

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 15_10_2014

Laboratorio urbano a Torino, 1999. (Foto: Michele D'Ottavio)

Laboratorio urbano a Torino, 1999. (Foto Michele D’Ottavio)

La città decisa dai cittadini non è un lusso _ Partecipazione, una legge regionale 

Per costruire in città, trasformare il territorio, la partecipazione dei cittadini non è un lusso, ma un dovere. E con questa idea – che appare eretica in Italia, mentre è da decenni pratica diffusa nell’Europa civile –  i consiglieri della Regione Puglia dovranno fare i conti, quando arriverà in aula il disegno di legge  presentato pochi giorni fa dalla vicepresidente della giunta e assessore all’assetto del territorio, Angela Barbanente, insieme agli assessori Minervini e  Nicastro.

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Educare al paesaggio. Incontro con le giovani generazioni

Educare al paesaggioMercoledì 15 Ottobre 2014, presso l’Urban Centre in Sala Murat, a Bari, si terrà l’incontro dal titolo Educare al paesaggio. Incontro con le giovani generazioni.

A quasi quindici anni di distanza dalla sua sottoscrizione, molta strada è stata percorsa dalla Convenzione Europea del Paesaggio: in Italia i risultati sono misurabili soprattutto all’interno dell’impianto legislativo, meno sotto il profilo dei risultati pratici.

L’implementazione della nuova generazione dei Piani Paesistici Regionali incontra resistenze in sede locale, non solo per l’impiego di inediti strumenti progettuali, ma soprattutto per le difficoltà, da parte di molti soggetti operanti nei territori, di comprendere e divulgare le potenzialità di sviluppo, anche economico, implicite in essi, a fronte dell’oggettivo incremento di vincoli cui i territori vengono sottoposti. Ma è la convenzione stessa a ritenere determinante che le pubbliche amministrazioni si adoperino in azioni di una ampia sensibilizzazione e partecipazione popolare ai progetti di paesaggio. Senza alcuna educazione, a tutti i livelli, delle collettività locali e di una adeguata formazione dei quadri tecnici nei confronti del paesaggio, sarà molto difficile creare l’ambiente adatto al necessario ed auspicato consenso.

Interverranno Antonio Angelillo, Francesco Baratti, Angela Barbanente, Antonella Carella,  Giuseppe Guarini, Francesco Maiorano, Fabrizio Nardoni, Lorenzo Netti, Massimo Prontera, SMALL Soft Metropolitan Architecture & Landscape Lab

Non avete alcun diritto di piangere

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In occasioni di “tragedie” , “calamità naturali” come quella di questi giorni, a Genova – l’ennesima -, si usano parole, spesso pregne di ipocrisia,  tra cui “ricordiamo”. “Ricordiamo le vittime”, “ricordiamo i morti”, “ricordiamo gli sfollati”. Noi vorremmo utilizzare la stessa parola, ma con un senso diverso. Vorremmo che a ricordare fossero tutti, dal primo all’ultimo italiano. Ricordare cosa promettono e cosa invece fanno (o piuttosto non fanno) i nostri politici e i nostri amministratori, continuamente sostenuti da una popolazione che si prostra, anche a scapito del suo stesso benessere, della sua stessa vita. Chiediamo, almeno ad ogni singolo lettore delle nostre pagine, di prendere coscienza e avere il coraggio di essere il cambiamento necessario – ormai anche urgente – che gli ultimi governi non solo non sono stati in grado di attuare, ma che, anzi, hanno affossato, adottando politiche disastrose. Meglio di noi, l’ha detto Domenico Finiguerra (ex sindaco di Cassinetta di Lugagnano, autore, tra l’altro, di “8 mq al secondo, salvare l’Italia dall’asfalto e dal cemento”), in questo suo contributo.

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