Archivio mensile:aprile 2014

Spazi urbani_incontro con il paesaggista

Gilles Clément

Gilles Clément nel parco dell’ex Casema liberata

«Rossani, il giardino planetario» _ Gilles Clément visita la ex caserma: per Bari può essere la carta vincente del futuro

«Bari ha qui il suo atout, se saprà giocarlo bene, sarà la sua carta vincente!». Non ha dubbi, al termine di una passeggiata che, in tre ore, si è trasformata in una attenta perlustrazione. Gilles Clément, il grande paesaggista francese, teorico del «Terzo Paesaggio» che ha mandato in soffitta la tradizione dei giardinieri municipali per allevare i nuovi «giardinieri planetari» è entusiasta della ex caserma Rossani.

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Passeggiata nel Terzo Paesaggio con Gilles Clément

988829_713664042019390_7782674203175310541_nDomenica 13 Aprile 2014, a partire dalle ore 12.00, si terrà presso la ex Caserma Liberata, a Bari (via Giulio Petroni), la Passeggiata nel Terzo Paesaggio con Gilles Clément.

Gilles Clément è l’autore del Manifesto del Terzo paesaggio e progettista del famoso parco André Citroën a Parigi. Clément fonda la sua ricerca sul «residuo», su ciò che deriva dall’abbandono di un terreno e che diventa rifugio della diversità biologica. Da qui prende le mosse la definizione del Terzo paesaggio che non è agricoltura e nemmeno artificiale organizzazione del verde: «Realizzare il Terzo paesaggio significa valorizzare la crescita e lo sviluppo biologico, in opposizione alla crescita e lo sviluppo economico. Elevare l’improduttività fino a conferirle dignità politica».

Il pensiero di Gilles Clément sembra ritagliato proprio sul residuo-Rossani, su quel suolo semiselvatico inglobato nel cuore della città. E a ben guardare questo programma è una metafora della occupazione stessa della ex caserma: «Terzo paesaggio rinvia a Terzo stato (e non a Terzo mondo). – scrive Clément – Uno spazio che non esprime né il potere né la sottomissione al potere».

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 09_04_2014

Chiesa Maria Maddalena 01

La Maddalena mette le ali al secolo senza volto _ Mangini restaura il suo Moderno

Non sono molti, ma nemmeno pochi: a 47 edifici costruiti negli ultimi 70 anni è affidata l’immagine architettonica della città. Con l’elenco compilato dalla Ripartizione Urbanistica del Comune di Bari e inserito nella recente maxi-delibera di adeguamento del Piano regolatore al Putt/p si applica una specie di vincolo a edifici ritenuti testimonianze importanti. Non è ammesso che vengano demoliti né stravolti con ristrutturazioni arbitrarie né deturpati nelle facciate da antenne, condizionatori, tubazioni e verande. Insomma, l’elenco comunale – previsto e richiesto dalla legge regionale 14 del 2008 – mira a tutelare quel che il Codice dei Beni culturali non può difendere perché troppo recente. Affidiamo allora a questa norma la speranza che il Novecento non sia condannato ad essere il secolo senza volto, l’unico periodo della storia della città privo di una memoria spaziale e materiale.

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Presentazione del libro “DIARIO ROSSANI. La difesa dello spazio pubblico e la privatizzazione della città”

imageLunedì 07 Aprile 2014, a partire dalle ore 18.00, si terrà presso la Libreria Feltrinelli, a Bari (via Melo 119), la prima presentazione del libro di Nicola Signorile con prefazione di Pasquale Martino, DIARIO ROSSANI. La difesa dello spazio pubblico e la privatizzazione della città.

Interverranno con l’autore Giulia Fasiello (collettivo ex Caserma Rossani) e Pasquale Martino (autore della prefazione). Presenta Pino Bruno (giornalista).

Diario Rossani ricostruisce le vicende che, dal 2008, hanno attraversato e determinato il destino dell’ex caserma Rossani, una vasta area nel cuore di Bari, intrecciandole con la storia della città, il dibattito sul suo vecchio piano regolatore, il conflitto fra Comune e comitati di cittadini e associazioni, quello fra Comune e Regione, gli interessi e le mire dei privati. La ricostruzione si conclude con l’estrema attualità, ovvero l’occupazione dell’area dell’ex caserma: un “passare all’atto” capace di innescare una proliferazione di iniziative sociali e culturali che ha travolto l’immobilismo degli anni passati e ha posto la questione degli spazi urbani come beni comuni al centro del dibattito cittadino.

La scheda completa è disponibile al link  http://www.caratterimobili.it/caratterimobili/?p=3717

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 02_04_2014

FIKFuksas l’archistar fra la Rossani e le baruffe baresi _ Il giallo della progettazione partecipata

Ora è il turno di Fuksas. Dopo Gae Aulenti e David Chipperfield, anche Massimiliano Fuksas rischia di rimanere impigliato nelle baruffe baresi. A Gae Aulenti non riuscì di portare a termine ben due progetti: quello della Galleria d’arte contemporanea a Villa Capriati e quello del museo archeologico a Santa Scolastica. Entrambi i progetti sabotati dall’interno della stessa Amministrazione provinciale. David Chipperfield è stato tirato dentro la faccenda del Margherita e gli è stato chiesto di trasformare un teatro in museo. Lui, riluttante ma generoso di idee, nonostante l’assurdità dell’incarico ricevuto non si sa bene da chi: dal Comune di Bari oppure da una fondazione privata napoletana oppure da un «delegato» del sindaco che si adopera per lo sfortunato progetto.

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