Archivio mensile:ottobre 2013

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 30_10_2013

In corte d'assise, Francesco Netti (olio su tela 95,5 x 181,5 Pinacoteca Provinciale di Bari)

In corte d’assise, Francesco Netti (olio su tela 95,5 x 181,5 Pinacoteca Provinciale di Bari)

Sotto processo la Cittadella dieci anni dopo _ Palagiustizia alla Corte europea

A giorni la Corte di giustizia di Lussemburgo fisserà l’udienza per discutere sulla procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea e decidere se condannare la Repubblica italiana: secondo Bruxelles l’Italia ha violato il principio della libera concorrenza negli appalti pubblici e quindi le regole della direttiva 93/37/CE. Dunque è passato inutilmente il termine del 20 agosto, entro cui le autorità italiane dovevano conformarsi al parere motivato della Commissione. continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 23_10_2013

Solar Natural House frutto maturo della rivolta del twist _ Dallo sciopero del ’62 al prototipo mediterraneo

La «Solar Natural House» è un «prototipo di casa passiva a vocazione mediterranea» e verrà presentata venerdì, in occasione dei cinquant’anni del Fomedil, a conclusione della giornata di convegno che festeggia la scuola edili di Bari. Il prototipo è stato tirato su da una dozzina di studenti del primo anno di Architettura:  con elmetto colorato, tuta, guanti e scarpe da antinfortunistica, hanno fatto i muratori insieme a maestranze, capocantieri ed esperti. La casa è stata progettata, nell’ambito delle attività di ricerca del Dicar del Politecnico di Bari, dagli architetti e docenti Claudio D’Amato Guerrieri (presidente del Dipartimento di architettura), Giuseppe Fallacara e Marco Stigliano. Ha le misure classiche dell’esercizio didattico: una pianta quadrata di 10 metri di lato, con uno spazio scoperto di 25 metriquadri circa. Dunque una casa a patio, tipologia caratteristica del costruire tradizionale pugliese e in generale mediterraneo, ricordano i progettisti. Ma anche la forma tipica dello sprawl, cioè della frammentaria disseminazione di edilizia nella campagna e lungo la costa, spesso abusiva. continua a leggere

Alberto Magnaghi sul Piano Paesaggistico Territoriale della Puglia

Riportiamo un’intervista pubblicata su Repubblica.it ad Alberto Magnaghi, coordinatore del PPTR (in fase di osservazioni). Nel rispondere alle domande, Magnaghi pone l’attenzione sul contraddittorio uso delle energie rinnovabili, sulla discutibile colpa che viene attribuita ai piani paesaggistici rispetto alla crisi del settore edilizio, e soprattutto sul carattere non vincolante, ma progettuale del Piano (quindi un Piano di opportunità, non di meri divieti).

Di seguito trovate i link dell’intervista all’assessore Barbanente  e l’articolo “Territorio. Vincoli e linee guida della Regione” (che presentava il Piano), già pubblicati entrambi su Occhisullacultura.

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 16_10_2013

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La piastra meccanica in acciaio che apre il percorso ipogeo

Promesse di pace sull’ingresso del rifugio di guerra _ La Costituzione «sotto i piedi»

Le parole della Costituzione messe sotto i piedi. Non per dileggio, ma perché davvero chi si troverà a passeggiare a Monopoli «inciamperà» in un articolo della carta fondamentale della Repubblica Italiana. E sarà indotto a leggere quella frase, a pensarci su. Insomma, tutt’altro che… calpestarla. continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 09_10_2013

Bari, Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato

Bari, Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato.

Crediti edilizi? Non facciamo alla… romana _ Consigli (di Stato) per il Pug

I progettisti e gli esperti sono già al lavoro per  formare il nuovo piano urbanistico di Bari. Ma il gruppo guidato dal professor Bruno Gabrielli ha dinanzi a sé una strada tutta in salita: porteranno a termine il loro compito proprio mentre Emiliano lascerà la poltrona di sindaco.

Ostaggio ancora in fasce della prossima amministrazione comunale, quale che essa sia, il Pug resterà privo della necessaria tutela politica. Se Emiliano avesse davvero voluto aprire una nuova stagione urbanistica, avrebbe affidato la redazione del Dpp (il documento programmatico preliminare) all’inizio del suo primo mandato: in otto anni ci sarebbe stato tutto il tempo di scrivere e adottare il piano urbanistico e di gestirne l’avvio. Ma ricordiamo che la prima giunta Emiliano inciampò proprio su una questione urbanistica tuttora aperta: la cosiddetta compensazione per i suoli edificabili sul margine della lama Picone. Prima approvò una delibera, poi fu costretta da un ordine del giorno votato dal consiglio comunale a rimangiarsela. Oggi il tema ritorna a galla, perché si tratta di risolvere il dilemma: che ne facciamo dei 15 milioni di metri cubi che il nuovo piano regolatore deve cancellare (è questa l’indicazione del Dpp)  trasformando in parchi urbani suoli attualmente edificabili? I proprietari perdono il diritto di costruire oppure potranno «trasferire» quei volumi potenziali in altre parti del territorio cittadino? Quando glielo abbiamo chiesto, Gabrielli ha ammesso: «Non ho ancora idea di come riusciremo a sbrogliare la matassa». continua a leggere

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