Archivio mensile:aprile 2013

Baricentrale

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Planimetria

Planimetria

C’è un secolo di storia della città nell’eco-futurismo di Fuksas _ Nel progetto si riconoscono sogni e battaglie, da Petrucci a Chiaia

Un central park a Bari. Lui dice che l’ha fatto «quasi per caso, senza pensarci su». Al sopralluogo collettivo non c’era, ma c’è più storia dell’urbanistica barese in questo progetto di Massimiliano Fuksas che in tante dissertazioni per il bicentenario del Borgo murattiano.

Il progetto vincitore del concorso «Baricentrale» sembra ricalcato sulle tavole del piano regolatore di Concezio Petrucci, del 1938. Un piano rimasto interamente sulla carta, perché aveva nemici irriducibli: gli speculatori fondiari e le ferrovie, gli stessi che saranno poi premiati dal piano di Piacentini e Calza Bini nell’immediato dopoguerra. Diciamo che Fuksas sembra aver attinto a piene mani perché Petrucci voleva spostare la stazione più a sud (dove oggi c’è largo Due Giugno) e destinare tutta l’area liberata dai binari ad un grande, lungo parco. A questa idea meravigliosa rimase fino alla fine affezionato l’architetto Vittorio Chiaia che che già nei primi anni Sessanta si batteva per una stazione di testa in via Brigata Bari mentre tutto il suolo liberato dal ferro diventava area pedonale e verde, attraversata da tecnologici tapis-roulant per raggiungere velocemente il centro. continua a leggere

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 24_04_2013

Vito Sangirardi Palazzo Sylos Labini in via marchese di Montrone 1962

Potentissimi schizzi di Vito Sangirardi per Palazzo Sylos Labini in via marchese di Montrone 1962

La città di Murat fra l’orgoglio e il pregiudizio _ Ha 200 anni e li dimostra tutti

Oggi si saprà come e perché il gruppo guidato da Massimiliano e Doriana Fuksas ha vinto il concorso internazionale di idee «Baricentrale» bandito dal Comune. Oggi si saprà quale potrebbe essere il futuro di tutte le vaste aree che lascerà libere il fiume di ferro della ferrovia. Ma è più facile che saranno le idee per l’ex caserma Rossani (compresa in extremis nell’area di concorso) ad attirare la maggiore attenzione, anche perché su quel pezzo di città si sono già formati desideri, appetiti immobiliari e anche rivendicazioni popolari. Ora si tratta di vedere a chi «parla» il vincitore, che fu il primo a rispondere, ringraziando, il Comitato Rossani che aveva spedito a tutti i partecipanti una «integrazione» alla documentazione ufficiale fornita dal Comune. continua a leggere

Giornate Internazionali di Studio sul Murattiano.

Locandina dell'evento

Locandina dell’evento

Nell’ambito del programma delle celebrazioni per il bicentenario della nascita del quartiere Murat (1813-2013), lunedì 22 e martedì 23 aprile al Politecnico si terranno due giornate internazionali di studio sul murattiano organizzate dal Comune di Bari con l’associazione Murattiano in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, il Politecnico di Bari, l’ANCE Bari-BAT e sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.

Le due giornate rappresentano uno degli eventi centrali del programma curato dal Comitato insediato dal Comune di Bari per le celebrazioni del bicentenario e ripercorrono criticamente un percorso che, a partire dalla posa della prima pietra della Bari nuova ad opera di re Gioacchino Murat, giungono sino a noi con un tema di grande attualità: il vincolo diffuso richiesto a tutela del borgo murattiano.

I lavori si aprono lunedì 22 alle ore 9.00 presso l’Aula Magna “A. Alto” del Politecnico in via Orabona con un incontro dal titolo Città a scacchiera del Mediterraneo: Bari, Barcellona e Trieste e proseguono nel pomeriggio del 23 a partire dalle ore 16.00 presso la sala Videoconferenze di via Amendola con l’incontro Il Borgo Murattiano nella città contemporanea. Chiuderà la due giorni di studio la Tavola Rotonda La Tutela del Borgo Murattiano.

Nella pagina del Politecnico di Bari il programma completo della due giorni di studio.

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 17_04_2013

refpic_justice_1gdL’ermeneutica europea del Palagiustizia _ La Cittadella finisce a Lussemburgo

E se la Cittadella della Giustizia fosse un appalto mascherato e affidato senza gara? È questo il «sopravvenuto, serio dubbio ermeneutico» che ha assalito i giudici del Consiglio di Stato e li ha spinti a congelare ogni ulteriore attività del commissario da loro stessi incaricato. Variante urbanistica e contratto con la  impresa Pizzarotti (o meglio con un «terzo soggetto idoneo e qualificato» che tuttavia rimane ancora sconosciuto agli stessi giudici) sono sospesi, in attesa di una risposta, anzi due, dalla Corte di Giustizia europea. A Lussemburgo i giudici amministrativi italiani chiedono se un contratto di «locazione di cosa futura» equivalga ad un appalto di lavori e, nel caso, se possano rimangiarsi la sentenza che ordinava di realizzare la cosiddetta Cittadella della giustizia perché «contrastante con il diritto comunitario degli appalti pubblici» (ne ha dato notizia sulle pagine de La Gazzetta del Mezzogiorno Massimiliano Scagliarini venerdì scorso). continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 10_04_2013

GIARDINO 005

L’edificio per civile abitazione in via Crisanzio, all’angolo con via Sagarriga Visconti

Andate in via Crisanzio, se volete capire qual è la materia su cui si combatte il braccio di ferro che oppone Comune e Soprintendenza per il cosiddetto «vincolo diffuso». In ballo c’è la tutela paesaggistica del centro storico e al tempo stesso la capacità di trasformazione di una parte densa e consolidata della città.

Il caso di via Crisanzio è istruttivo perché si tratta di due edifici contigui, posti sul confine tra il borgo Murattiano e il quartiere Libertà, che ricadrebbero sotto l’ala protettiva del vincolo ispirato alla conservazione dei caratteri identitari del Murattiano, ma che del neoclassicismo di Giuseppe Gimma, reale ingegnere di ponti e strade, sono una aperta contestazione.  continua a leggere

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