Archivio mensile:marzo 2013

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 27_03_2013

L'edificio progettato da Annamaria Calò e Nanna

L’edificio di via Caldarola progettato da Annamaria Calò e Grazia Nanna con, in primo piano, la veranda abusiva (Foto Nicola Signorile)

Brutte verende e bellezza da palazzinari _ Japigia, il Pirp perde qualità

L’hanno fatto! Hanno chiuso con la veranda una loggia al primo piano dell’edificio popolare nuovissimo, appena consegnato in via Caldarola. Tempo un mese o due, spunteranno verande anche al terzo piano, e poi al quinto. Una diversa dall’altra, naturalmente. E così se ne va a rotoli tutto lo sforzo di qualità edilizia espresso con il Pirp di Japigia, tanto che per questi progetti sono stati segnalati nel Premio Apulia per la qualità dell’architettura i giovani architetti Antonella Calò e Grazia Nanna, applauditi alla Biennale di Venezia.
Ora, per impedire che una veranda cancelli la qualità onestissima e pulita dell’architettura di una edilizia popolare ancora fresca di calce basta esercitare i controlli e applicare le sanzioni già in vigore. Basta mandare i vigili urbani con un ordine di demolizione e di ripristino. Insomma non serve invocare altre norme speciali né sperare nelle capacità taumaturgiche di una nuova legge sulla bellezza, per la quale si organizzano da mesi convegni e vetrine. continua a leggere

Annunci

Intervista a Bruno Gabrielli

Bruno Gabrielli

Bruno Gabrielli

L’urbanista Bruno Gabrielli ha vinto – con il gruppo di progettisti che dirige – l’incarico di formare il Pug, cioè il nuovo piano regolatore di Bari, quarant’anni dopo Quaroni. In questa intervista spiega come intende fare.

Architetto Gabrielli, conosceva Bari prima di questo incarico?
«Non è  una città che si possa ignorare».
E che idea se ne è fatta?
«Conosco Bari da genovese: qualche affinità esiste. Entrambe città portuali, con gli stessi problemi. In passato vedevo un centro storico desolante, invece oggi lo ritrovo assai vitale».
Quando dice centro storico si riferisce a Bari vecchia?
«Sì, certo… Poi c’è stato il progetto straordinario del Murattiano».
Cosa c’è di straordinario?
«È la modernità assoluta. Nel momento in cui le città uscivano dalle loro mura e non sapevano che fare, qui invece si è saputo operare  con precisione. Poi questa spinta è continuata e ancora oggi Bari è una città moderna e contemporanea, piena di fermenti. Insomma, mi sembra una città ricchissima». continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 20_03_2013

Vista aerea di New York

Vista aerea di New York

Trionfo della città e legge “bella” da palazzinari _ Centro storico o suolo agricolo?

Ai sindaci riuniti lunedì scorso a Bari piace molto il disegno di legge «sulla bellezza» lanciato da Legambiente. Una legge, in realtà, da palazzinari (sia pure di « sinistra immobiliare»)  che asseconda il consumo di suolo fingendo di contrastarlo. È possibile che se ne riparli venerdì prossimo, nel convegno organizzato dall’Ordine degli architetti sul tema «Rigenerare nel paesaggio storico urbano». Tra i relatori c’è Bruno Gabrielli: è la voce dell’Associazione dei centri storici e artistici  ma anche il leader del gruppo che sta già lavorando al nuovo piano urbanistico di Bari. Non si tratta di una coincidenza:  senza dubbio anche la storia professionale dell’urbanista genovese ha pesato nella scelta della commissione che lo ha preferito agli altri blasonati concorrenti: Federico Oliva, Bernardo Secchi e Oriol Bohigas. continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 13_03_2013

Il Palazzo della Provincia

L’illuminazione tricolore del Palazzo della Provincia

Staccate la spina alla torre psichedelica _ Le luci tricolore alla Provincia

Sabato prossimo saranno due anni esatti che il campanile della Provincia sia accende alla sera di una luce tricolore. Dappertutto in Italia il 16 marzo 2011 alcuni significativi monumenti e antiche sedi istituzionali furono inondati da potenti fasci di luce colorata: bianca, verde e rossa. Una maniera per celebrare il 150˚ anniversario dell’Unità d’Italia,  forse la più riuscita, considerando i gravi ritardi istituzionali e i boicottaggi dei leghisti di governo ai programmi ufficiali. A Bari anche il prospetto di Palazzo di Città (e quindi del teatro Piccinni) ebbe la sua accensione patriottica. Poi, passata la festa, le lampadine risorgimentali furono spente. Ma non quelle piazzate sul campanile della Provincia. continua a leggere

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 06_03_2013

Foto aerea della Lama Picone

Foto aerea della Lama Picone

Colpo di grazia di Palazzo Spada ai “crediti edilizi” _ Piano regolatore, è allarme rosso 

«I crediti edilizi non esistono!». Come disse il mugnaio di Sans Souci: c’è un giudice a Berlino. E il nostro giudice oggi è il Consiglio di Stato che finalmente dice una parola chiara sulla pretesa di una «vocazione edificatoria» dei suoli, cioè  della possibilità di costruire da qualche parte in città come una promessa indissolubile, solo perché previsto in un vecchio piano regolatore.

Una bella grana per il Comune di Bari: qualcuno già si compiaceva del fatto che nella squadra raccolta intorno all’urbanista Bruno Gabrielli, incaricato di formare il nuovo piano urbanistico della città (il Pug) fosse entrato a pieno titolo Stefano Stanghellini, uno dei più convinti sostenitori di quella alchimia urbanistica che va sotto il nome di «credito edilizio», sia pure talvolta mascherato da «perequazione». continua a leggere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: