Archivio mensile:gennaio 2013

PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 30_01_2013

beato angelico santa trinita

Dettaglio della Pala di Santa Trinita di Beato Angelico

La bellezza in città: profumo e nitroglicerina

L’appuntamento è per stamattina, nella sala paesaggio dell’assessorato regionale all’Assetto del territorio. Seconda puntata (non ancora l’ultima:  ce ne saranno altre due) dell’inchiesta pubblica sul vincolo diffuso per Bari vecchia, il Murattiano, Libertà e Madonnella richiesto dalla Soprintendenza i Beni architettonici e del paesaggio.

Oggi debuttano gli esperti, tra i quali c’era – indicato dalla Regione – Giovanni Leoni, direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, e per molti anni docente a Bari. Ma Leoni, oberato di impegni,  si è dimesso dall’incarico. È un’assenza «costosa», perché Leoni nel Politecnico pugliese ha condotto un’attività didattica centrata sul contemporaneo e dunque conosce perfettamente la complessità del centro otto-novecentesco di Bari. continua a leggere

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PIAZZA GRANDE di Nicola Signorile | 23_01_2013

Vittorio Chiaia«Ci vuol coraggio per far svettare allegri grattacieli» _ Intervista impossibile a Vittorio Chiaia

«La scacchiera del Murattiano? È opprimente nella sua monotonia». Altro che vincoli diffusi e divieti di demolizione. L’architetto Vittorio Chiaia non usa mezzi termini. «Non ho mai sopportato – dice – i luoghi comuni né arretrato sui miei convincimenti, quand’ero in vita. E figuriamoci ora!». Evocato – è proprio il caso di dirlo – dal fantasma di Bruno Zevi nella intervista impossibile apparsa mercoledì scorso in queste pagine, l’amabile spirito dell’architetto più «americano» che Bari abbia mai avuto (è scomparso 10 anni fa) smentisce la fama di burbero e accetta sorridendo di affrontare un colloquio non improbabile. continua a leggere

Il giardino segreto. Opere d’arte dell’ultimo cinquantennio nelle collezioni private baresi. Seconda edizione _ inaugurazione

Invito mostraOggi 23 gennaio alle ore 18 a Bari, presso la sala Bona Sforza del Castello Svevo, si terrà l’inaugurazione della mostra Il giardino segretoOpere d’arte dell’ultimo cinquantennio nelle collezioni private baresiSeconda edizione.

La mostra, promossa dall’Accademia di Belle Arti di Bari, è curata da Lia De Venere in collaborazione con Antonella Marino ed è stata cofinanziata dall’Assessorato alla Cultura della Regione Puglia nell’ambito del  P.O. FERS Puglia 2007-2013- Asse IV- Linea di intervento 4.3. 

La mostra Il giardino segreto. Opere d’arte dell’ultimo cinquantennio nelle collezioni private baresi. Seconda edizione, fa parte di un ampio progetto che ha l’obiettivo di mappare la presenza di opere d’arte contemporanea nelle collezioni private della Puglia.

 

Il “bene” della collettività.

Henri Matisse, La danza, 1910

Henri Matisse, La danza, 1910

La crisi che ormai da qualche anno attanaglia l’Italia e l’intera economia globale ci ha detto che una certa stagione del capitalismo, quello utopico-individualistico, fatto della cancellazione delle regole in nome di una sedicente economia liberista, è giunta ormai al capolinea, ha esaurito la sua capacità generativa ed innovativa. Per anni ci hanno fatto credere che il “mercato”, con la sua capacità autoregolativa, avrebbe risolto ogni problema della vita urbana. La storia contemporanea ci ha dimostrato l’infondatezza di questa idea, i meccanismi autoregolativi del mercato sono imperfetti, non esiste la possibilità di internalizzare completamente le esternalità ambientali (si pensi alle tragiche esternalità prodotte dalla produzione dell’acciaio all’Ilva di Taranto, solo per fare un esempio attuale noto a tutti), dunque, il capitalismo deve necessariamente evolvere in una forma diversa dall’attuale; è evidente la necessità di un ritorno all’economia dell’etica e della reciprocità. continua a leggere

Che tempo che fa

Che tempo che fa

Che tempo che fa

Stasera, 20 Gennaio 2013, a partire dalle 20.10, andrà in onda su Rai3 Che tempo che fa, la trasmissione di approfondimento condotta da Fabio Fazio.

Tra gli altri, ospiti della serata saranno Carlo Petrini e Salvatore Settis. Con loro si parlerà di come ambientepaesaggioalimentazione e istruzione facciano parte dello stesso orizzonte culturale e civile, quello sancito dalla Costituzione.

Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, Presidente del Comitato scientifico del Louvre, dal 1985 al 2010 Professore ordinario di Storia dell’arte e dell’archeologia classica presso la Scuola Normale di Pisa di cui, per undici anni, è stato anche Direttore, incarico lasciato, polemicamente, nel 2010 con  Carlo Petrini, enogastronomo, antropologo, giornalista, scrittore, fondatore, nel 1989, a Parigi, del movimento culturale Slow Food e Presidente di Slow Food Internazionale, ideatore e instancabile animatore di grandi manifestazioni come Cheese, Slow Fish, il Salone del Gusto e di Terra Madre

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